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Guida all'incasso a muro degli altoparlanti


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Guida all'incasso a muro degli altoparlanti  :  1 / 2

con il gentile contributo dell' Arch. Umberto Valentini

 

 

Una volta confinati in installazioni per locali pubblici, o comunque considerati come soluzione di ripiego, i sistemi di diffusori da incasso sono oggi notevolmente migliorati e perfettamente utilizzabili in installazioni in cui si richieda una qualità HIFI

 


 

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Molte tra le più blasonate aziende del settore hanno infatti a catalogo prodotti di raffinata tecnologia, che riescono a garantire prestazioni assolute di altissimo livello, arrivando a costare anche migliaia di euro. Tuttavia questa tipologia di diffusori è ancora poco conosciuta e quindi utilizzata, pur potendo risolvere egregiamente numerosissime “installazioni impossibili”, con l’importante valore aggiunto dell’eleganza della loro quasi completa invisibilità e totale assenza di invasività in ambiente

 

 

Per queste caratteristiche i diffusori da incasso sono la soluzione che andrebbe sempre più consigliata e utilizzata in tutti quei casi in cui, pur desiderando godere di un ascolto in alta fedeltà (sia stereofonico che home theatre), non si dispone di un ambiente da dedicare esclusivamente a sala d’ascolto, come accade nella stragrande maggioranza dei casi.

 

Per non mortificare degli ottimi prodotti con banali errori di installazione, abbiamo bisogno di conoscere e applicare alcune semplici regole di base:

 

  • LA SCELTA E IL POSIZIONAMENTO DEL SISTEMA DI DIFFUSORI DA INCASSO VANNO PONDERATI CON L’AIUTO DI UN PROFESSIONISTA DEL SETTORE

 

  • PER L’INSTALLAZIONE E’ TASSATIVO SEGUIRE ATTENTAMENTE QUANTO PREVISTO NEGLI APPOSITI MANUALI DALLA DITTA PRODUTTRICE E UTILIZZARE SEMPRE E ESCLUSIVAMENTE GLI ACCESSORI FORNITI

 

  • SEPPURE NON STRETTAMENTE NECESSARIO, E’ CONSIGLIABILE SOVRADIMENSIONARE SEMPRE UN PO L’IMPIANTO DI DIFFUSIONE, IN PREVISIONE DI POSSIBILI MIGLIORAMENTO DELLA CATENA A MONTE

 


 


  

Enunciati i principi di base, passiamo ad approfondire motivazioni e modalità di applicazione, al fine di ottenere il massimo risultato possibile dalla nostra installazione.

 

 

VALUTAZIONE DEI MURI  

 

 

I diffusori da incasso hanno una caratteristica ovvia: una volta installati non è facile o immediata una loro sostituzione e/o spostamento. Questo comporta che, se l’obiettivo è un ascolto di qualità, la loro scelta va “progettata” con attenzione, tenendo conto delle dimensioni dell’ambiente che dovranno sonorizzare, della potenza e configurazione dell’impianto a cui saranno collegati e infine delle caratteristiche architettoniche e strutturali del locale a disposizione.

 

L’installazione dei diffusori interesserà delle murature (di tamponatura o di tramezzatura) e/o delle controsoffittature (frequentemente in cartongesso). Proviamo ad analizzare problematiche e possibili soluzioni nei diversi casi che ci troveremo ad affrontare volendo sonorizzare il nostro locale già esistente, trascurando in questa sede l’eventualità di una nuova costruzione o una ristrutturazione completa dell’immobile, per la quale varranno i medesimi principi generali, ma nella quale sarà ovviamente più semplice prevedere degli spazi appositi per l’alloggiamento dei diffusori in sede di progettazione.

 

1   •    PARETI DI TAMPONATURA (o perimetrali): sono le pareti che separano i nostri locali dall’esterno e hanno uno spessore generalmente vicino almeno ai 30 cm. o superiore. Sono realizzate con mattoni in laterizio in diverse configurazioni (con isolamento o meno) e le tipologie più frequenti sono : muratura in laterizi isolanti,  “a cassetta” o in mattoni pieni

 

        

 

L’aspetto che va considerato per primo è che, dovendo realizzare un volume in incasso nella muratura, andremo necessariamente a ridurne lo spessore diminuendo così il suo isolamento termo-acustico. Anche se l’area interessata è percentualmente irrisoria, comunque sarà buona norma ovviare mediante il posizionamento di un “materassino” isolante che riduca le dispersioni. L’ideale sarebbe rivestire tutte le pareti interne del vano d’incasso. 

 

Il rivestimento comporterà un ricalcolo del volume interno del vano (riportato nel manuale di installazione), tenendo conto che un qualsiasi isolante aumenta il volume “visto” dall’altoparlante di circa il 10-15% a seconda della sua densità. Sembra un procedimento  complicato ma possiamo semplificare dicendo  che si tratta di diminuire il volume effettivo del vano circa del 10-15% a seconda dell’isolante utilizzato. A voler introdurre un ulteriore accorgimento, per amore degli esperti e degli appassionati più puri, prima di diminuire il volume per l’assorbente, sarebbe opportuno aumentarlo del volume occupato dagli altoparlanti (quasi sempre riportato nel manuale), anche se alcune Ditte forniscono direttamente il volume netto che tiene già conto degli ingombri. 

 

Chiarito questo aspetto dell’installazione, valido per qualsiasi tipologia di muratura, sono necessarie alcune brevi considerazioni anche su quest’ultime. E' facilmente comprensibile come ricavare un vano in un muro “a cassetta”, dove sarà sufficiente asportare lo strato interno di laterizi, generalmente da 8 cm di spessore, sarà sensibilmente più semplice che ottenere lo stesso vano in una muratura in mattoni pieni o in laterizi isolanti. Per svolgere i lavori di scavo e preparazione potremo rivolgerci a una ditta specializzata in lavori edili, eventualmente in coordinazione con il nostro installatore audio di fiducia

 

 

2    •    PARETI DI TRAMEZZATURA (o interne): sono le pareti che separano tra loro internamente i nostri locali e generalmente non superiori a 13 cm. di spessore (molto spesso in laterizi forati da 8 cm.). Considerando che il vano quasi sempre avrà una profondità tra i 7 e i 10 cm., appare chiaro che queste murature non saranno direttamente utilizzabili nella maggior parte dei casi. Se abbiamo la necessità di installare i nostri diffusori in corrispondenza di una simile parete, avremo probabilmente bisogno di realizzare una contro-parete che sarà in laterizi forati o anche in cartongesso (le cui problematiche esamineremo insieme alle controsoffittature per analogia), o sull’intera estensione della parete interessata, o realizzando solo delle “lesene” in corrispondenza dei diffusori

 

 

3  •   CONTROSOFFITTI O PARETI IN CARTONGESSO: in caso di installazione a soffitto, non volendo preferibilmente intervenire sul solaio (per ovvi motivi strutturali), si ricorre praticamente sempre a controsoffittature in cartongesso, pratiche nella realizzazione e sufficientemente economiche. Difficilmente lo spessore del semplice telaio sarà sufficiente ad accogliere dei diffusori a incasso, ma non rappresenta un problema posizionare il controsoffitto alla distanza desiderata dal nostro solaio, con precisione assoluta. 

 

Il primo accorgimento da utilizzare è accertarsi di installare i nostri altoparlanti senza dover tagliare nessun profilo (montante) della struttura del controsoffitto, ma anzi cercando di individuare una posizione in modo che i profili fungano da irrigidimento della zona che costituirà in volume di lavoro del diffusore. Il secondo aspetto da tenere in considerazione per l’installazione in controsoffitto in cartongesso è il ridotto spessore dei pannelli, generalmente intorno ad 1 cm. Se tale spessore non costituisce un problema a livello di resistenza in relazione al peso degli altoparlanti previsti per tali installazioni, d’altra parte non assicura un comportamento ottimale riguardo le vibrazioni che l’altoparlante trasmetterà al pannello. Per questo motivo molti sistemi di altoparlanti da incasso prevedono sistemi di fissaggio studiati per minimizzare la trasmissione di vibrazioni

 

 


 

 

 

POSIZIONAMENTO

 

 

 

Al fine di posizionare correttamente i nostri altoparlanti dobbiamo seguire alcuni semplici accorgiomenti distinguendo 4 casi tipici:

 

  • altoparlanti frontali

 

  • altioparnate centrali

 

  • altoparlanti posteriori o di surround

 

  • subwoofer

 

Nel primo caso gli altoparlanti andranno posizionati a una distanza tra loro non inferiore ai 2 metri, meglio se a circa 3 metri, e ad una altezza tale che (almeno) gli altoparlanti dedicati alle frequenze medio-alte e alte si trovino approssimativamente all’altezza delle orecchie degli ascoltatori seduti nel punto di ascolto. In sostanza diciamo che il centro dell'altoparlante dovrebbe posizionarsi a circa 110/120cm da terra.

 

L' altoparlante “centrale”, ove presente, va posizionato idealmente davanti all'ascoltatore e quindi davanti al divano o, in sostanza, allineato al TV o proiettore. L'altezza è sempre circa 110-120cm, come nel caso dei diffusori frontali.

 

Un discorso a parte merita il subwoofer (se presente): questo altoparlante è dedicato alla riproduzione delle frequenze più basse del messaggio musicale, generalmente non superiori ai 100 Hz. Tali frequenze hanno la caratteristica di non avere una forte direzionalità, per cui il posizionamento di questo diffusore potrebbe essere in un qualsiasi punto dell’ambiente senza che influisca più di tanto sulla qualità della riproduzione: si consiglia, una volta individuate alcune posizioni possibili (per ingombro e semplicità di collegamento), di effettuare alcune prove (in un volume – tipo una cassa in legno - pari a quello previsto dal manuale di installazione), prima di stabilire la posizione d’incasso definitiva, ricordando che la vicinanza a superfici come pareti e pavimento introducono un “rinforzo” (non sempre positivo) proprio delle frequenze interessate.

  

Nel caso sia stato scelto un impianto Home Theatre, avremo bisogno (oltreché del canale centrale e del subwoofer già citati) anche di altoparlanti installati dietro il punto di ascolto o lateralmente ad esso.

Ancora una volta valgono i criteri enunciati per i canali frontali, ovvero l'altezza di posizionamento sarà di 110/120cm e la distanza fra gli altoparlanti sarà di variabilmente fra i 2 o 3 metri. 

 

A seconda della grandezza dell'ambiente ove andrà effettuata l'installazione, i parametri di distanza fra diffusori, enunciati qui in 2-3 metri, possono naturalmente allargarsi. I moderni sistemi Home Theatre permettono inoltre ampi margini di correzione per un risultato di sicura soddisfazione ma è comunque altamente consigliabile n questi casi avvalersi dei consigli di installatori professionisti per il posizionamento dei diffusori

 


 

Rimandiamo al prossimo aggiornamento per la seconda parte : Guida all'incasso a muro degli altoparlanti :  2 / 2


 

 

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