Alta Fedeltà

L'Ascolto senza Compromessi

COSA VUOL DIRE ALTA FEDELTA’

Alta fedeltà, letterale traduzione dall’inglese di High Fidelity e da qui abbreviata in Hi-Fi, rappresenta il punto di arrivo, il Santo Graal, di ogni audiofilo.

Alta Fedeltà vuol dire ascoltare al massimo livello di naturalezza possibile. Il suono, o meglio la Musica, svolge un ruolo fondamentale nelle nostre vite grazie alla capacità di ispirare, emozionare e creare empatia. La musica ci arricchisce la vita e, come i più curiosi già sanno, ci offre infinite possibilità di approfondimento, sia in termini di scelta che in termini di qualità e di soddisfazione all’ascolto.
Per sentire una canzone può bastare un telefonino ed un paio di auricolari, ma siamo sicuri che quello che stiamo ascoltando non sia solo la bruttissima copia dell’originale? Ed il tempo che stiamo dedicando all’ascolto, il nostro prezioso tempo libero, non va forse “speso” al meglio?

Alta fedeltà vuol dire ascoltare al massimo livello di naturalezza

Alta Fedeltà vuol dire poter (RI)vivere gli eventi musicali in ogni momento

Alta Fedeltà vuol dire poter cogliere tutte le sfumature emotive

Alta fedeltà vuol dire componenti (strumenti?) di assoluta qualità

MUSICA IN ALTA FEDELTA’ VUOL DIRE EMOZIONI

Sapere che la musica ha molto, molto di più da offrirci sotto forma di emozioni, è il primo passo di un fantastico percorso che ci porta a cercare di capire come sia possibile godere appieno di questo dono in tutte le sue tonalità permettendoci di “ascoltare” e non semplicemente “sentire”. Poter cogliere tutte le sfumature che fanno la differenza emotiva quando ascoltiamo la musica, segna la differenza fra “sentire” ed “ascoltare”. Ascoltare implica il coinvolgimento emotivo.
Ascoltare la musica al meglio significa addentrarsi nel mondo dell’HIFI (High Fidelity, alta fedeltà) toccandone tutti gli elementi che lo compongono.

“L’alta Fedeltà è la capacità di un impianto sonoro di trasmettere emozioni”

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UN AMBIENTE AD ALTA FEDELTA’

Per godere della propria musica al meglio, prima di ricercare articoli specifici, dovremo innanzitutto definire un ambiente di destinazione, ovvero il luogo dove fisicamente andremo ad ascoltare la musica.
La definizione dell’ambiente è fondamentale poichè esso influirà in modo importante sulle scelta dei componenti e poichè il nostro impianto dovrà poi convivere con l’arredamento preesistente e le persone che lo abitano. Per ora basti dire che ambienti di diverse dimensioni e materiali richiederanno diversi componenti e accorgimenti più o meno importanti per arrivare al suono che desideriamo.

“Vi è una grande differenza tra sentire ed ascoltare

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LE SORGENTI PER L’ALTA FEDELTA’

A valle della scelta della location, e naturalmente in funzione anche di questa, dovremo per sommi capi decidere quali saranno le nostre fonti primarie, ovvero le sorgenti della musica stessa, siano esse vecchi giradischi o moderni PC o Mac. La gamma delle sorgenti, che rientrano nel mondo delle elettroniche, è relativamente breve e, senza scendere in dettagli, consta di Lettori CD / SuperAudio CD e simili, personal computers o Mac quali fonti di file musicali ed a cui va solitamente fatto seguire un DAC ed infine Giradischi. Sempre più piede prendono gli Steamer, che consentono di collegarsi direttamente a servizi appunto di streaming (Spotify Connect, Qobuz, tidal…), alle radio internet ed ai propri NAS. Ad onor del vero ormai da qualche tempo forse la sorgente più nuova e diffusa è il cellulare, o meglio lo smartphone, sia esso legato al mondo Android, Windows o Apple.
Questo perchè la sempre maggior memoria dei dispositivi ci permette di conservare sempre più brani e con sempre miglior qualità o risoluzione, e questa disponibilità è sempre con noi. Quale miglior occasione di ascolto se non aver sempre con se i propri album o playlist preferiti? Esiste un’infinita bibliografia relativa ai vantaggi ed alle eventuali limitazioni delle varie sorgenti; in verità ognuno è legato, o facilmente si legherà, ad una o massimo due tipologie. Il giovane prediligerà le moderne tecnologie e quindi PC e smartphone, il nostalgico amerà il vinile (il disco in vinile da ascoltare con il Giradischi), l’appassionato proverà tutto!

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DIFFUSORI PER L’ALTA FEDELTA’

Il passo finale per un ascolto con i fiocchi è costituito dalla scelta degli altoparlanti, detti anche diffusori o casse acustiche. La gamma è davvero ampia in termini di dimensioni, tipologia, forme e destinazioni d’uso ed è davvero possibile trovare, tramite affinamenti progressivi, il proprio diffusore ideale, detto anche diffusore definitivo.

In questi ambiti, è bene specificarlo da subito, la soggettività personale gioca un ruolo importante. Fermo restando importanti parametri oggettivi infatti, le proprie preferenze musicali e il diverso gusto faranno preferire sistemi neutrali od altri che enfatizzeranno ad esempio i bassi o specifici generi musicali.

Insomma, in questa ricerca è davvero importante godersi ogni passo, tanto che un enorme numero di appassionati in tutto il mondo fa della propria meta dichiarata non tanto l’arrivo, e quindi la costruzione di un sistema audio perfetto, ma la continua scoperta di nuove possibilità ed abbinamenti.

Orecchiare la musica o ascoltarla davvero sono due cose ben diverse, e la differenza è la stessa che passa tra lo sbadiglio e la pelle d’oca.

“Un sistema HIFI è, con le dovute semplificazioni, come un’automobile: portano tutte da A a B ma riescono a farlo in mille modi diversi e la scelta del marchio e del modello dipende da moltissimi fattori discrezionali: pensiamo a dimensioni, utilizzo, preferenze in termini di design, ricerca di prestazioni, consumi…”

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IL CUORE DEL SISTEMA : L’AMPLIFICATORE

Alla nostra sorgente ed ai diffusori va collegato un elemento comune, che sta in mezzo. E’ l’amplificatore. Serve a dare potenza e volume alla musica e, nel caso degli amplificatori integrati, a collegare i diversi ingressi consentendone l’ascolto tramite l’impianto. L’amplificatore classico è detto Stereo o a due canali : destro e sinistro. Vi sono poi amplificatori multicanale, perfetti per il cinema in casa, o, al contrario, grossi amplificatori finali, di sola potenza, pensati per amplificare un solo altoparlante. Se sei un neofita, raccomandiamo di prendere in considerazione solo gli amplificatori integrati stereo oppure i sintoamplificatori se ti interessa l’home cinema. Il resto potrà venire più avanti.

Gli integrati più moderni han tutto quel che serve, ingressi analogici (per esempio per un giradischi, visto che sono tornati di moda), digitali (per TV, decoder, PS4..), di rete (per collegarli al tuo PC, NAS etc).

La scelta dell’integrato va fatta in funzione degli ingressi che interessano e della dimensione degli altoparlanti che pensiamo di abbinare. Grandi altoparlanti, grande amplificatore. E viceversa. In questo caso un consiglio può essere utile. Indicativamente servono almeno 50-60W per diffusori a scaffale, meglio 100W per pilotare altoparlanti da pavimento.

Saremo felici di darti un consiglio.

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