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ALTRAMUSICA prova CREEK EVOLUTION 50A

    Recensione del Creek Evolution 50A

    Una bella e preziosa recensione da parte di Fabio Fabris di ALTRAMUSICA MESTRE

    Difficile essere imparziali, quando ogni giorno si ascoltano, per lavoro, ma anche per divertimento e passione ( oltre che, ricordiamolo sempre, per ascoltare musica !! ) vari apparecchi per la riproduzione.

    Tra nuovo, usato ed in prova, molti sono gli oggetti che passano per il negozio.

    Da molto non ascolto “grandi e grossi“ amplificatori, poiché spesso, come si suol dire “nella botte piccola ecc ecc“.  Negli anni si sono susseguiti molti di questi deliziosi e ben suonanti amplificatori, quasi tutti inglesi, Arcam, Cambridge, Naim, Rega, il famoso Nad 3020. Seguirono vari “cloni “ giapponesi, come Rotel e Proton e forse altri che ora non ricordo.  Tutti con una estetica un poco dimessa, dichiaravano pochi watts ma erano in grado di pilotare carichi anche complessi, cosa che spesso non succedeva con grossi ampli giapponesi dell’epoca. Creek si inseriva in quel mercato con due prodotti molto simili esteticamente, il modello 4040 e il fratello 4140. Penso si vedesse lontano un miglio che erano inglesi.  Pannello nero pochi pulsanti squadrati, volume.  Non ho mai avuto la possibilità di ascoltare in maniera approfondita quei prodotti, ma mi ricordo della buona impressione che ebbi quando li ascoltai nel negozio RPM a Wimbledon, dove io acquistavo LINN. La titolare mi spiegava il motivo di questi eccellenti ampli integrati inglesi. Diceva che mediamente gli inglesi spendevano per il loro impianto hi fi circa 1000 sterline ( erano più o meno 3 milioni di lire ) quindi in quella fascia di prezzo si concentravano gli sforzi dei costruttori per costruire degli ottimi prodotti.

    Rivedere il marchio Creek grazie a HIFIGHT e poterlo provare con tranquillità e senza l’affanno di “sentire le differenze “ mi ha fatto certamente molto piacere.  L’estetica è completamente differente nei confronti dei vecchi  modelli,  l’esemplare in mio possesso è un EVOLUTION 50A color alluminio,  con uno spesso pannello,  un bel display centrale OLED, alcuni pulsanti molto piacevoli al tatto e alle estremità due grosse manopole, volume e selettore ingressi. Dimenticavo, uscita ( o ingresso ) cuffia.

    Posteriormente ottimi connessioni per diffusori, e i vari ingressi, di cui uno Bilanciato XLR. Interessante poter inserire delle schede opzionali, phono (SEQUEL), tuner (AMBIT) o una unità DAC-Bluetooth (RUBY DAC). Notevole anche il peso, che dipende in gran parte dalla raffinata  costruzione interna. 

    Una ottima impressione, insomma.

    Il prezzo, circa 1.000 euro (1.099,00 listino Italia), lo pone in una categoria estremamente combattuta dove veramente bisogna avere qualche cosa in più per distinguersi dalla massa  di prodotti che valgono poco o nulla e non è il caso di fare nomi.

    Un orrendo sabato di fine febbraio, freddo e di pioggia, è stato l’occasione per accendere il Creek, modello EVOLUTION 50A e ascoltarlo con tranquillità. La catena comprende il lettore CD Naim e le casse KEF LS50, il tutto cablato con cavi Q&D.

    Come al solito si tratta di ascoltare una catena, il risultato di una serie di combinazioni, dove l’amplificatore fa “solo“ la sua parte, quindi amplifica il segnale della fonte. Le mie impressioni sono dunque quelle di questa combinazione, ma per fortuna il Creek ha una personalità riconoscibile anche con altre sorgenti e diffusori.

    Che sia di sangue blu lo si nota subito ( dopo una mezz’ora di “conoscenza “ con gli altri elementi dell’impianto) e questa ( NAIM CREEK KEF ) sembra proprio una eccellente combinazione. Tutto estremamente equilibrato.

    Gregorio PaniaguaLa Folia“, disco da avere a tutti i costi per la qualità dell’incisione e per la incredibile  dinamica ( e ovviamente meravigliosamente bello ) sembra stato registrato per quest’impianto. Le dimensioni dell’ambiente dove è stato registrato il disco ( Atrium Musicae di Madrid ) sono perfettamente ricreate, con un effetto 3D naturale  e dettagliatissimo, al punto tale da permettere di sentire, più che percepire, gli uccellini e gli insetti che passano per le finestre, i vari “effetti speciali“ del disco, come rotture di bottiglie, palloncini, Range Rover ecc. In funzione del posizionamento delle Kef, l’immagine varia in profondità ed ampiezza, arrivando ad uno spettacolare 160 gradi se inclinate un poco verso l’ascoltatore. Quello che stupisce è una inusuale pulizia, accompagnata da un controllo su tutte le frequenze. Il medio basso è molto dettagliato ed articolato, e non tenta di sporcare la gamma media, le alte frequenze sono difficilmente spiegabili, appena in evidenza, ma non accentuate o radiografanti. Sono molto…rivelatrici. Gli strumenti a percussione sono ricchissimi di armoniche, e si stagliano netti dallo sfondo, un merletto  di aria e di dettagli a sua volta. Chiudendo gli occhi si ha la netta sensazione di “vedere” l’ambiente. L’amplificatore risponde senza strafare, da tipico inglese, alle sollecitazioni dinamiche del disco.

    De Andrè, “Anime salve”.  Mi devo proprio sforzare per trovare difetti? Le voci femminili del primo brano sono commoventi e molto realistiche, altezza giusta, convincenti. Posso dire che rapidamente si passa dall’ascolto impianto stereo all’ascolto musica, dimenticando i parametri che quasi sempre caratterizzano questo tipo di prove.

    Un amplificatore quasi ideale, quindi? Non saprei, certo se si cerca il basso profondissimo e devastante alla Krell e si devono pilotare diffusori elettrostatici con impedenze inferiori ai 2 ohms, avete sbagliato, se desiderate l’effetto velluto di un monotriodo con le 300 B… probabilmente non lo trovate. Ma se desiderate un amplificatore concreto, ben suonante, che sappia mettersi da parte al servizio del buon suono, allora questo Creek EVOLUTION 50A fa il suo dovere.  In definitiva: 1.700,00 euro il lettore CD, 1.000,00 euro l’ampli e 1.300,00 euro i diffusori. 4.000,00 euro insomma per un impianto che potrebbe essere definitivo, in barba a tutti quegli impianti HI END da svariate migliaia di euro dove i proprietari, invece di ascoltare musica, continuano ad ascoltare…chissà cosa. NAIM, CREEK, KEF. L’inghilterra domina

    ALTRAMUSICA è a MESTRE

    PIAZZETTA GIORDANO BRUNO 21 Mestre tel.0418779503 cell 3283113702 

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