Posiziona i tuoi altoparlanti come un professionista

Non importa con quanta attenzione progetti la tua stanza di ascolto, non potrai mai eliminare completamente l’effetto che l’ambiente avrà sul suono. Tuttavia, con un po’ di sperimentazione, potresti essere in grado di sfruttarlo a tuo vantaggio.

Posiziona i tuoi altoparlanti come un professionista.

Il posizionamento degli altoparlanti rispetto al punto di ascolto è probabilmente l’aspetto più importante da considerare quando si organizza l’ambiente. Quindi, inizia dal setup fisico degli altoparlanti e della posizione di ascolto prima di preoccuparti di qualsiasi altra cosa. Consulta sempre il manuale d’uso dei tuoi altoparlanti per indicazioni precise sul loro posizionamento ottimale.

Ecco i suggerimenti e le raccomandazioni di KEF per un posizionamento ideale degli altoparlanti.

Distanza tra gli altoparlanti: Gli altoparlanti dovrebbero essere posizionati a una distanza compresa tra 180 cm e 240 cm (a seconda delle dimensioni), con una parete dietro di loro. La posizione di ascolto ottimale dovrebbe trovarsi alla stessa distanza dagli altoparlanti, formando un triangolo equilatero. Naturalmente, con la tecnologia Uni-Q di KEF, lo “sweet spot” (il punto di ascolto ottimale) per ottenere la migliore immagine stereo è notevolmente ampliato, offrendo maggiore versatilità rispetto ai tipici modelli con altoparlanti separati.

Distanza dalla parete frontale: Per la migliore risposta in bassa frequenza, sperimenta con la distanza tra gli altoparlanti e la parete anteriore (quella dietro gli altoparlanti). Generalmente, la distanza ottimale è compresa tra 30 cm e 1 metro, mantenendola uniforme per entrambi gli altoparlanti.

Distanza dalle pareti laterali: Evita di posizionare gli altoparlanti troppo vicino alle pareti laterali.

Simmetria: Per un’immagine stereo ottimale, le pareti laterali sinistra e destra dovrebbero essere alla stessa distanza dagli altoparlanti e dovrebbero essere realizzate possibilmente con lo stesso materiale.

Interazione con le pareti laterali: La distanza ottimale dalle pareti laterali varia a seconda degli altoparlanti e dell’ambiente acustico della stanza. La vicinanza ai muri laterali può creare uno squilibrio nel timbro, ma, al contrario, una completa mancanza di interazione potrebbe portare a un’immagine stereo molto ridotta. La sperimentazione è fondamentale.

Trattamento acustico: Se stai pensando di trattare acusticamente la tua stanza, prediligi elementi che diffondono il suono piuttosto che assorbirlo completamente. L’assorbimento potrebbe ridurre alcuni riflessi indesiderati, ma rischierebbe anche di rendere la stanza sorda e priva di vita: un po’ di riverbero e “vivacità” acustica sono positivi!

Angolo di convergenza: L’inclinazione degli altoparlanti (“toe-in”) può aiutare a migliorare la risposta alle alte frequenze e la percezione dell’immagine stereo (assicurati di inclinare entrambi gli altoparlanti in modo uniforme). Con Uni-Q di KEF, l’equilibrio non viene compromesso quando ci si sposta fuori asse (al di fuori del triangolo equilatero), quindi mantenere gli altoparlanti piatti (non inclinati) potrebbe effettivamente essere un’ottima soluzione per ambienti troppo vivaci. Sperimenta prima di investire in trattamenti acustici.

Precisione delle distanze: Assicurati che le distanze siano identiche. Usa un metro a nastro, il nostro cervello è molto sensibile ai diversi tempi di arrivo del suono alle orecchie.

Bass trap: Le bass trap possono fare miracoli per migliorare la risposta alle basse frequenze, ma solo se realizzate correttamente e con dimensioni adeguate. Ricorda che in una stanza standard ci sono dodici angoli, non solo quattro, che influenzano la risposta dei bassi. Arredi morbidi e tende pesanti possono avere un effetto simile, quindi evita superfici dure e molto vetro.

Cambiare approccio: Se ancora non sei soddisfatto, potrebbe essere necessario adottare un approccio diverso. Potresti riorganizzare la stanza, dato che la posizione di ascolto è importante quanto il posizionamento degli altoparlanti e gli elementi e le superfici nella tua stanza giocano un ruolo enorme nel risultato sonoro finale.

Fonte: Articolo KEF

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