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DAC HiFi e High End

DAC HiFi - convertitori da digitale ad analogico - per Alta Fedeltà

Un DAC HiFi preleva dati al 100% digitali alla sorgente e li trasforma in un segnale audio analogico. Successivamente invia quel segnale analogico ad un amplificatore integrato o ad un preamplificatore.

Quando ascolti registrazioni digitali, stai effettivamente ascoltando un segnale analogico che è stato sempre ed invariabilmente convertito precedentemente da un DAC.

La qualità del DAC è un fattore sempre più critico nell’ascolto stereofonico di qualità poiché ormai sempre più sono le sorgenti digitali che abbisognano di una conversione prima di arrivare alle nostre orecchie. Come per la maggior parte delle cose legate all’audio, un decoder audio digitale non è necessariamente buono come qualsiasi altro. Ad esempio, uno smartphone contiene un DAC di base. Produce un suono “abbastanza buono” da poter continuare una conversazione, ma non è ottimale per ottenere il massimo dalle tue registrazioni musicali preferite.

Pertanto è importante che la tua musica sia gestita e “tradotta” da dispositivi di alta qualità, con decodificatore integrati di elevato spessore. Oppure puoi dotarti di un decodificatore digitale analogico indipendente, di pregio. Queste sotto sono proprio proposte di DAC esterni dedicati di alto livello,

Più sotto puoi approfondire a cosa serve un DAC HiFi e perché investire nell’alta qualità può aiutarti a ottenere un suono eccezionale. Puoi anche approfondire il tema dell’alta fedeltà o andare direttamente alla ricerca prodotti.

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  • CYRUS DAC XP Signature – PreAmplificatore Top di Gamma


    4.100,00
  • CYRUS PRE2 DAC – PreAmplificatore DAC


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  • CYRUS SOUNDKEY – DAC portatile PC e Android


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  • HEGEL HD30 – Convertitore Audio High-End con AirPlay

    5.400,00

Come funziona un DAC HiFi? Che cos’è?

Ti sei mai chiesto in che modo funziona la tua attrezzatura audio? In che modo, ad esempio, i dati audio in un file CD, MP3 o WAV smettono di essere dati e diventano audio, musica? Ecco, questa “magia” avviene proprio grazie ad un convertitore digitale-analogico detto appunto DAC, acronimo di Digital to Analogue Converter.

Un DAC prende i dati digitali contenuti in un CD o un file su Computer (o dalla rete Internet come Streaming) e li trasforma in un segnale audio analogico, pronto per essere amplificato. Quindi il DAC riceve in ingresso una sequenza di dati digitali (0 ed 1), li elabora trasformandoli in un flusso elettrico continuo e, dalla propria uscita analogica, invia questo segnale analogico musicale ad un amplificatore che lo amplificherà  dirottandolo infine verso i diffusori. Qualsiasi segnale, file, canzone digitale (in origine) per essere a noi comprensibile deve essere quindi trasformato / convertito in un segnale elettrico analogico.

In un sistema audio “contemporaneo” il DAC, anche se non sempre lo vedi, c’è, proprio davanti ai tuoi occhi… o quasi. Il DAC infatti è parte integrante (integrato all’interno quindi) di lettori CD, Radio Digitali DAB+, amplificatori integrati… Naturalmente, un DAC HiFi è indispensabile per l’ascolto di musica in Streaming (vedi servizi come Spotify, Tidal, Qobuz, Apple Music etc…).

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Come per tutti i prodotti dedicati al mondo dell’Alta Fedeltà, esistono DAC di qualità e DAC di pessima qualità

Come per la maggior parte delle cose legate all’audio, esistono DAC di bassa qualità e DAC dedicati all’Alta Fedeltà.

Ad esempio, nel vostro smartphone, è presente un DAC di base. Produce un suono “abbastanza buono” per una conversazione telefonica ma non riuscirai mai ad ottenere il massimo dalle tue registrazioni musicali preferite. Diamo un’occhiata più da vicino a come funzionano i DAC AUDIO e scopriamo perché investire in uno di alta qualità può aiutarti ad ottenere un suono eccezionale.

Perchè abbiamo bisogno dei convertitori da digitale ad analogico?

Cinquant’anni fa non avevamo bisogno di DAC HiFi per riprodurre un segnale analogico. I microfoni all’interno di uno studio di registrazione acquisivano il segnale analogico e lo si registrava su supporti analogici, generalmente un nastro magnetico. Il segnale analogico dal nastro veniva poi inciso nelle “record grooves” (scanalature) del Vinile degli LP. Ogni volta che volevi ascoltare una canzone, la puntina del giradischi “sentiva – seguiva” quelle scanalature / incisioni e creava un segnale analogico elettrico che veniva trasmesso dal pre-amplificatore all’amplificatore, fino ai diffusori. Tanto tempo fa tutto il processo, dalla registrazione all’incisione alla lettura e riproduzione, avveniva nel mondo analogico.

Oggi, gli ingegneri del suono grazie alla tecnologia convertono i segnali analogici captati dal microfono in sala di registrazione in un flusso di numeri – sequenze infinite di uno e zero, bit che formano byte… – chiamato segnale digitale. Per poter fruire di queste registrazione digitali, in qualche modo criptate in sequenze di numeri, è necessario riconvertire il segnale digitale in un segnale analogico, effettuando il percorso inverso rispetto a quello avvenuto durante la registrazione iniziale.

Per ascoltare la musica digitale è quindi necessario prima “riconvertirla” in un segnale analogico.

Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno del DAC audio di alto livello: riportare il segnale audio alla sua forma originale. Senza non saremmo in grado di godere della portabilità e della convenienza dell’audio digitale.

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Non tutti i Dac... sono ottimi Dac

Il processo di registrazione del brano nello studio o durante la performance LIVE è davvero interessante, affascinante ed esige competenze tecniche notevoli e strumentazione professionale di alto o altissimo livello. Ma, da comuni ascoltatori, la domanda che ci dobbiamo veramente porre è: il DAC Audio integrato nelle mie periferiche (lettore CD, streamer, amplificatore integrato con DAC ecc) è di buona qualità? Ovvero, il decoder incluso nella mia catena d’ascolto è in grado di rendere giustizia alla qualità della registrazione effettuata dall’artista e dai suoi ingegneri del suono?

Se stai cercando un suono di qualità superiore la risposta, spesso, è NO. Lo spazio per dotarsi di un DAC migliore è ampio ampio. Dispositivi di qualche anno possono forse regalare ancora ottime performance in termini di lettura CD o amplificazione pura ma inevitabilmente le performance dei più recenti decodificatori surclassano quelle delle migliori proposte del passato.

In qualche modo possiamo dire che i cosiddetti “trasporti” (un lettore CD senza decodificatore o uno streamer di rete) o un amplificatore finale non mostrano il passare del tempo, ovvero invecchiano estrema lentezza. Al contrario i cuori digitali, i DAC, di cui sono a volte dotati questi dispositivi, vengono superati dall’avanzamento tecnologico e dalla creazione di processori in grado di leggere in tempo reale file musicali sempre più grossi e pesanti ma i grado di restituire ogni nuance della musica.

In quest’ottica, ammodernare il proprio impianto tenendo come fulcro dell’esperienza il DAC – magari perché la fonte d’ascolto principale è proprio digitale – può portare a tre tipi di scelte.

• 1. Dotarsi di DAC HiFi esterno

Optando per un nuovo DAC esterno di alto livello potrai godere di una qualità del suono di gran lunga superiore a quella precedentemente fruita. Questo accresciuta qualità si rifletterà ovviamente sull’esperienza d’ascolto generale. Un investimento che può dare notevoli soddisfazioni in termini di reale piacevolezza dell’esperienza d’ascolto.

• 2. Aggiornare la propria scheda DAC

Alcuni produttori come Cyrus consentono di aggiornare nel tempo le schede DAC dei propri amplificatori integrati (con DAC). Ad esempio, con la scheda DAC ultra performante QXR anche dispositivi HiFi anche vecchiotti possono essere fatti vivere di nuovo con un livello di dettaglio, separazione e risoluzione impensabili al momento dell’acquisto. Per dare l’idea delle prestazioni il DAC QXR porta apparecchi HiFi vecchi anche di 10 anni a risoluzioni native fino a 32 bit / 768 KHz o DSD 512 nativi attraverso un ingresso USB asincrono. Sono numeri assolutamente sbalorditivi, alla portata di tutti.

• 3. Acquistare un amplificatore integrato o Lettore CD con DAC di qualità

Si trovano in commercio oggi amplificatori integrati, lettori CD dotati di DAC, amplificatori con funzione di streaming o preamplificatori con ingressi digitali molto performanti che resteranno al passo con i tempi della musica digitale per molti anni a venire. Nel recente passato, con l’avvento dello streaming HD, le dimensioni dei file e la complessità della codifiche audio sono aumentati rapidamente ma oggi, ne 2020 il livello è ormai talmente elevato che possiamo dire che un nuovo amplificatore integrato HiFi  di alto livello, con DAC integrato, darà soddisfazione tranquillamente per i prossimi 10 anni.

Cosa rende un DAC migliore di un altro?

Per cominciare è importante capire cosa succede all’interno di un DAC. Come abbiamo detto prima un DAC converte un flusso di dati digitali, di “uno” e di “zero”, in segnali analogici. Trattandosi di segnale sotto forma di “FLUSSO” è fondamentale che la conversione avvenga secondo una sequenza temporale coerente e perfettamente sincronizzata. Questo avviene MA con degli errori. Quest’ultimi sono essenzialmente errori di clock, ovvero errori di sincronismo fra la tempistica con cui il dispositivo a monte invia di dati da tradurre al DAC ed il ritmo interno con il quale il DAC cerca di tradurli in segnale analogico….È un po’ come un traduttore simultaneo che resta indietro nella traduzione da una lingua straniera, incespica e… traduce male cercando di stare al passo e tralasciando alcuni pezzi del discorso per non perdere ancora di più il ritmo.

Durante la riproduzione musicale finale, questi errori di “traduzione” dal mondo digitale a quello analogico vengono chiamati jitter. I jitter, durante la riproduzione della musica, hanno un impatto negativo sulla fedeltà audio. In sostanza la musica perde dei pezzi, perde informazione, perde timing. Per chi mastica meno questi concetti in ambito musicale, diciamo che si perde il senso di eccitazione, di coinvolgimento, di completezza che si ottiene invece dall’esperienza musicale come è stata registrata ed intesa.

I DAC integrati nella maggior parte dei dispositivi di fascia bassa o nei PC non sono ingegnerizzati per gestire bene gli errori di clock e generano, appunto, i jitter. Un DAC Audio di qualità è pensato proprio per per mitigare questo genere di problematica.

Un buon DAC ricostruisce la musica in modo efficace partendo dal segnale digitale, dal flusso di bit, di uno e zero, senza incorrere in errori. In questo modo si otterrà un suono più coerente, privo di jitter.

Aziende fortemente focalizzate e specializzate in materia AUDIO DIGITALE possono certamente offrire ottime garanzie in termini di qualità musicale e di coerenza in termini di rapporto qualità/prezzo in fase di scelta di un nuovi dispositivo per l’ascolto in streaming o di musica liquida.

Amplificatore con DAC, conviene?

Come accennato poco sopra il convertitore digitale analogico è uno dei componenti più importanti e delicati. Conviene quindi accertarsi che il proprio sistema audio o HiFi sia dotato di un dispositivo dedicato all’uopo oppure di un amplificatore con convertitore interno di “spessore”.

Nella maggioranza dei casi un brand noto per la qualità dei propri convertitori e delle soluzioni digitali proposte creerà amplificatori integrati o amplificatori di Streaming con DAC interni che sapranno soddisfare i palati più fini.  Chi fosse dotato di un sistema High End di elevatissimo livello potrebbe beneficiare di un Digital to Analog Converter  dedicato, ma stiamo parlando di sistemi da ben oltre i diecimila euro. In questi casi è sensato pensare ad un DAC come elemento a se stante. Per il 99% degli utenti un amplificatore integrato di alta qualità con decoder e con connessioni di rete risponderà bene, molto bene, ad ogni esigenza.

I DAC integrati nella maggior parte dei dispositivi non sono ingegnerizzati per gestire bene gli errori di clock e generano disturbi d’ascolto chiamati jitter.

Gli amplificatori integrati di livello HiFi sono invece equipaggiati  con DAC di alto livello e tutta l’architettura interna è coerente con il livello del DAC stesso.