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La musica migliora il benessere fisico. Scopri come e perchè

    Come designer e ingegneri di prodotti audio, sappiamo perfettamente che la musica migliora il benessere fisico e di quanto rilevante sia la qualità del suono nell’esperienza d’ascolto dell’utente. Abbiamo quindi deciso di entrare nel dettaglio dei meccanismi del corpo umano per scoprire la scienza che sta “dietro” l’ascolto musicale.

    Ascoltando Mozart, Haydn, i Metallica, o Gloria Estefan, ci si può ritrovare in vari stati d’animo: calmi, ispirati, felici, “gasati” dalla musica.

    Come la musica influenza il cervello

    La musica ha avuto un ruolo importante in ogni cultura umana, sia presente che passata, da millenni, evolvendosi dai suoni di base a qualcosa di più complesso che ora viviamo quotidianamente. Come ogni suono, la musica arriva al nostro orecchio sotto forma di onde sonore. L’orecchio esterno le raccoglie ed il condotto uditivo le trasmette al timpano. Quando le onde colpiscono il timpano, quest’ultimo vibra. Le vibrazioni sono quindi trasmesse lungo una catena di piccole ossa situate “nell’orecchio medio” fino a raggiungere il terzo osso, la staffa, che si collega alla coclea. La coclea è piena di un fluido nel quale sono immerse un numero variabile di minuscole cellule cigliate (da 10.000 a 15.000). Le vibrazioni delle staffe mandano onde fluide attraverso la coclea a forma di spirale. Le onde fluide producono movimenti ondeggianti delle cellule ciliate. A loro volta, queste cellule rilasciano neurotrasmettitori chimici che attivano il nervo uditivo, inviando correnti elettriche miniaturizzate alla corteccia uditiva nel lobo temporale del cervello.

    Quando la musica raggiunge il lobo temporale, l’area del cervello preposta all’elaborazione uditiva e visiva, avviene la “magia”.

    È importante sottolineare che quest’area è parte fondamentale dell’elaborazione del suono perchè trasforma quello che è ancora un “rumore” in quella cosa che intendiamo come “musica“. Subito dopo, mentre il suono passa attraverso questa parte del cervello e acquisiamo consapevolezza che si tratta di musica, il lobo temporale fa sì che la dopamina venga rilasciata. La dopamina è quella sostanza chimica davvero utile che induce piacere e gioia, che a sua volta migliora il nostro umore e riduce l’ansia.

    La musica riduce lo stress e l’ansia

    La ricerca ha dimostrato che l’ascolto della musica porta notevoli benefici alla nostra salute. In particolare la musica con un tempo lento e un tono basso, priva di testi o strumentazione rumorosa, ha un effetto calmante sulle persone anche durante eventi stressanti o dolorosi. La musica può anche prevenire l’aumento, indotto dall’ansia, della frequenza cardiaca e della pressione sistolica nonchè ridurre i livelli di cortisolo, tutti marcatori biologici dello stress.

    La musica diminuisce il dolore

    La musica ha una capacità unica di aiutare nella gestione del dolore. Non è ancora del tutto chiara la relazione tra musica  e riduzione del dolore anche se l’innesco del rilascio di dopamina sembra essere il maggior indiziato. Sappiamo che stress e dolore sono strettamente collegati e quindi una riduzione del primo non può che avere un impatto diretto sugli effetti del dolore sul corpo.

    La musica migliora il benessere fisico e il sistema immunitario

    Inoltre, la musica ha la capacità di alterare fisicamente il nostro benessere, migliorando il nostro sistema immunitario. Le motivazione principali sono due: in primo luogo perché la musica abbassa i nostri livelli di stress, cioè i livelli di cortisolo, che a sua volta promuove un sollevamento nel nostro sistema immunitario.

    In secondo luogo, la musica aumenta la produzione dell’ormone delle citochine, le quali  riducono le infiammazioni intervenendo dunque a migliorare la nostra salute generale.

    La musica aiuta la memoria

    Dulcis in fundo la musica ha dimostrato di avere forti benefici per la nostra memoria. Come abbiamo visto il piacere dell’ascolto musicale porta al rilascio di dopamina, che influenza la motivazione che a sua volta è implicata nell’apprendimento e nella memoria. Questo è uno dei motivi per cui, ad esempio, Ruark Audio sostiene l’organizzazione benefica Nordoff Robbins (nata per aiutare le persone con autismo, demenza, ictus e malattia terminali) il cui lavoro è basato sulla musicoterapia.

    Come abbiamo visto la musica migliora il benessere psico-fisico e più in generale la salute. Ecco perchè l’ascolto della musica con un sistema audio di livello elevato è anche un investimento sul nostro benessere generale.

    Fonte: Sito Ruark Audio