Nuovi Monitor Audio Radius 4G:
il grande suono Hi-Fi in formato compatto

Benvenuti e ben ritrovati qui sul blog, amici appassionati di musica e instancabili esploratori del grande suono. C’è un vecchio dogma nel mondo dell’alta fedeltà, una di quelle convinzioni dure a morire, che associa la qualità della riproduzione acustica alle dimensioni fisiche dei diffusori. Per decenni siamo stati abituati all’idea che per ottenere un palcoscenico ampio, un’articolazione timbrica realistica e un impatto emozionante fosse obbligatorio riempirsi la casa di mobili imponenti e invasivi. Oggi, nel 2026, le nostre esigenze abitative sono cambiate radicalmente: gli spazi si fanno più fluidi, i salotti più minimalisti e le scrivanie dei veri e propri centri multimediali. Ma il nostro desiderio di emozionarci davanti a un vinile, a una traccia in alta risoluzione o alla colonna sonora di un film non è calato di un millimetro. È proprio in questo scenario contemporaneo che Monitor Audio decide di ridefinire le regole del gioco, presentando i nuovi Monitor Audio Radius 4G, una famiglia di diffusori passivi compatti che promette di dimostrare come la vera grandezza acustica possa nascondersi anche nel minimo ingombro.

Radius 1 4G: il piccolo cubo dal grande carattere

Il punto di partenza di questa nuova generazione è rappresentato dal modello più compatto e, per certi versi, più sorprendente dell’intero catalogo: il Radius 1 4G. Ci troviamo di fronte a un diffusore dalla geometria quasi perfettamente cubica, con misure microscopiche di appena 135 x 135 x 156 mm e un peso piuma di soli 1,8 kg. Guardandolo poggiato su una scrivania di fianco a un computer o nascosto in libreria, l’istinto iniziale potrebbe essere quello di considerarlo un semplice satellite di plastica da grande distribuzione. Niente di più sbagliato: Monitor Audio ha riversato in questo cabinet in miniatura tutto il proprio know-how ingegneristico, implementando la raffinata tecnologia di fissaggio dei driver Through-Bolt. Questo sistema àncora letteralmente gli altoparlanti alla parete posteriore del mobile tramite un lungo tirante d’acciaio, eliminando le viti sul pannello frontale e aumentando la rigidità strutturale del cabinet a livelli impensabili per un diffusore così piccolo.

Sotto il profilo strettamente tecnico, il Radius 1 4G adotta un design a cassa chiusa, una scelta deliberata per garantire uno smorzamento transitorio esemplare e una risposta in frequenza incredibilmente controllata, che spazia tra i 100 Hz e i 35 kHz. Al suo interno lavora in perfetta sinergia un woofer da 4 pollici realizzato con la nuova membrana C-CAM RST III, accoppiato a un iconico tweeter a cupola d’oro da 19 mm. Certamente, data la sensibilità di 82 dB e una pressione sonora massima di 104 dB, questo micro-monitor non accetta amplificazioni approssimative e richiede elettroniche di qualità capaci di erogare tra i 50 e i 100 Watt per esprimere appieno il suo potenziale dinamico, configurandosi come il candidato ideale per sistemi desktop di lusso o come satellite discreto per canali surround.

Radius 3 4G: il cuore pulsante dell’ascolto stereofonico

Se il vostro obiettivo primario è l’ascolto musicale tradizionale a due canali e cercate una soluzione da scaffale capace di camminare con le proprie gambe, lo sguardo deve necessariamente spostarsi sul fratello maggiore della serie, il Radius 3 4G. Con dimensioni di 255 x 150 x 201 mm e un peso che sale a 3,7 kg, questo diffusore compie un balzo prestazionale netto e prepotente, giustificato da un volume interno decisamente più generoso. Qui gli ingegneri britannici hanno inserito un mid-bass driver da 4,5 pollici e un tweeter da 25 mm equipaggiato con l’innovativa guida d’onda Uniform Dispersion (UD). Questa soluzione acustica non è un semplice vezzo estetico, ma un elemento fondamentale per allineare temporalmente le emissioni dei due driver e garantire una dispersione sonora incredibilmente ampia e uniforme all’interno della stanza, creando uno sweet spot esteso che non costringe l’ascoltatore a rimanere immobile al centro della poltrona.

A differenza del modello più piccolo, il Radius 3 4G abbandona la sospensione pneumatica per abbracciare un sistema bass reflex accordato con la celebre tecnologia proprietaria HiVe II. I dati di targa parlano chiaro: la risposta in frequenza scende in ambiente fino a una soglia straordinaria di 44 Hz, un traguardo che permette a questo diffusore di riprodurre la struttura armonica dei contrabbassi e delle percussioni con un’autorità insospettabile, senza rendere obbligatorio l’inserimento di un subwoofer attivo nella catena. Con una sensibilità che sale a 84 dB, il Radius 3 4G si candida a diventare il vero fulcro musicale dei nuovi Monitor Audio Radius 4G, regalando quel sound caldo, dettagliato e tipicamente British che ha reso celebre il marchio britannico in tutto il mondo, ma con una velocità d’attacco e una pulizia dei transienti del tutto inedite.

Radius On-Wall 4G: la colonna sonora radente al muro

La massima espressione della versatilità domestica della gamma viene raggiunta con l’introduzione del modello Radius On-Wall 4G, un diffusore dal profilo ultra-sottile espressamente ingegnerizzato per l’installazione a parete. Con una profondità d’ingombro di soli 78 mm, questa elettronica è stata concepita per mimetizzarsi con grazia accanto ai moderni televisori ultra-piatti di ultima generazione, risolvendo il problema estetico dei salotti contemporanei senza sacrificare l’impatto acustico. Nonostante la silhouette slanciata, la configurazione dei driver è decisamente più muscolare rispetto ai modelli da scaffale: troviamo infatti due unità C-CAM RST III da 4,5 pollici che lavorano in parallelo con il tweeter da 25 mm, dando vita a un fronte d’emissione simmetrico di rara coerenza d’immagine.

Questa particolare architettura permette al diffusore a parete di sviluppare una pressione sonora massima impressionante di ben 114 dB, una riserva dinamica eccezionale che lo rende il candidato perfetto per rivestire il delicato ruolo di canale centrale o per comporre un sistema LCR omogeneo per il cinema in casa d’élite. Monitor Audio ha curato l’esperienza d’uso nei minimi dettagli: il logo sul frontale è ruotabile per assecondare sia il posizionamento orizzontale che quello verticale, mentre la staffa di fissaggio dedicata è già inclusa all’interno della confezione, permettendo un montaggio radente al muro pulito, stabile e privo di antiestetiche fessure.

La scienza delle membrane: C-CAM, RST III e la tecnologia HiVe II

Per comprendere fino in fondo la straordinaria purezza timbrica che caratterizza i nuovi Monitor Audio Radius 4G, dobbiamo necessariamente fare un piccolo approfondimento sui materiali e sulle tecnologie che governano i coni. Il segreto risiede nell’evoluzione del celebre materiale C-CAM — una lega di alluminio e magnesio rivestita superficialmente da uno strato di ceramica pura — che in questa quarta generazione viene declinata nella versione Rigid Surface Technology (RST) III. Osservando la superficie dei woofer, noterete una caratteristica serie di incavi geometrici che ricordano delle piccole fossette: questa lavorazione geometrica aumenta drasticamente la resistenza alle flessioni meccaniche della membrana senza aggiungere un solo milligrammo di peso al cono. Il risultato pratico è un altoparlante che si comporta come un pistone perfetto, riducendo la distorsione a livelli infinitesimali e dimostrando una velocità impressionante nel seguire i transienti più rapidi dei messaggi musicali moderni.

Allo stesso modo, la gestione dei flussi d’aria nei modelli dotati di bass reflex è stata curata con un approccio quasi aeronautico tramite le porte HiVe II. Il condotto presenta una rigatura interna longitudinale che ricorda da vicino la canna di un fucile: questa geometria serve ad accelerare il transito dell’aria riducendo l’attrito e la turbolenza, impedendo l’insorgere di quei fastidiosi rumori di soffio e rimbombo che spesso affliggono i condotti reflex tradizionali quando il volume d’ascolto inizia a farsi importante. Tutto all’interno di questo progetto olistico concorre verso un unico grande obiettivo: eliminare il rumore introdotto dai componenti per lasciare spazio solo alla verità della registrazione originale.

Accessori intelligenti per il disaccoppiamento perfetto

Un aspetto che spesso viene colpevolmente sottovalutato nell’allestimento di un impianto audio, ma che Monitor Audio ha voluto inserire come parte integrante dello sviluppo dei nuovi Monitor Audio Radius 4G, riguarda la disponibilità degli accessori di posizionamento dedicati. Per chi desidera sfruttare i modelli Radius 1 e Radius 3 all’interno di un salotto, nascono i supporti da pavimento Floor Stand 4G. Questi stand portano i diffusori a un’altezza fissa e scientificamente studiata di 780 mm, una quota calcolata al millimetro per allineare perfettamente i tweeter all’altezza dell’orecchio dell’ascoltatore comodamente seduto sul divano, integrando inoltre un passaggio interno per occultare completamente i cavi di potenza.

Se invece la vostra destinazione d’uso ideale è una postazione desktop per il lavoro, il gaming o la produzione musicale, l’accessorio irrinunciabile si chiama Desk Pad 4G. Realizzato in gomma piena ad alta densità, questo supporto garantisce ai piccoli monitor un’inclinazione verso l’alto di 5 gradi, orientando l’asse di emissione direttamente verso il volto dell’utente. Ma il vantaggio più grande è di natura acustica: il Desk Pad agisce come un disaccoppiatore meccanico totale, impedendo alle vibrazioni del diffusore di trasferirsi alla superficie del tavolo ed evitando così l’insorgere di risonanze spurie che andrebbero inevitabilmente a sporcare e gonfiare la gamma media. I nuovi modelli e i relativi accessori saranno ufficialmente disponibili a partire dal prossimo mese di luglio; un investimento intelligente e raffinato, perfetto per chi vuole smettere di preoccuparsi dello spazio e iniziare, finalmente, a godersi il puro spettacolo della grande musica. Buon ascolto a tutti!

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