Prova amplificatore: HEGEL H160 – Marco Manno

    Un nostro clienti ci racconta la sua esperienza con Hegel H160

    Ed alla fine é arrivato ed è con me da più di un mese ormai.
    Si…sto parlando dell’HEGEL H160. Un amplificatore integrato di questa casa norvegese, appunto HEGEL, che fino a poco tempo fa non conoscevo e la cui parola mi ricordava solamente il nome del celebre filosofo tedesco.
    Ero alla ricerca di un prodotto che si inserisse all’interno della mia catena Home Theatre e che potessi utilizzare in maniera esclusiva per l’ascolto di musica stereo in due canali.
    Così ho iniziato a cercare prima di tutto sul web che cosa offriva il mercato e fortunatamente, la mia indole curiosa ed a volte maniacale, che spunta fuori in questi casi, mi porta proprio a lui.

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    Leggo subito le sue caratteristiche che mi affascinano e già me ne innamoro. Amplificatore integrato 150W per 8 Ohm, HT bypass, ingressi analogici e digitali, Dac integrato, AirPlay, possibilità di utilizzarlo come network player per l’ascolto in streaming (Dlna), ed altre tecnologie proprietarie per migliorare l’esperienza musicale d’ascolto.
    Dalla prima lettura capisco subito che questo apparecchio possiede tutte le caratteristiche che lo rendono una macchina estremamente versatile e funzionale ad i miei scopi sotto tutti i punti di vista. Possiede la potenza necessaria per pilotare diffusori di un certo carico e quindi non avevo dubbi che potesse far viaggiare degnamente le mie Focal 948. Ha una separazione degli stadi pre e finale che lo rende idoneo per poterlo utilizzare come amplificatore finale da affiancare al sinto amplificatore multi canale. Ha al suo interno un buon convertitore digitale dac da utilizzare per chi ne ha bisogno con i suoi ingressi ottici, coassiali ed usb.
    Ma la cosa che ho apprezzato tantissimo è la possibilità di utilizzarlo anche con AirPlay o via Dlna e per me che uso tanto la musica in digitale questa caratteristica aveva un elevato valore aggiunto. Insomma tutti questi fattori trasformano l’HEGEL H160 in una vera e propria macchina da guerra da poter utilizzare in tanti modi.

    Si va bene. Tutto bello e tutto interessante. Ma come suona questo amplificatore? E se poi non dovesse soddisfarmi? Erano più o meno questi i miei dubbi ma c’era solo un modo per scoprirlo. Dopo aver provato il modello precedente presso un negozio di musica, l’H100 con le Focal 936 e aver da subito percepito un ottimo controllo dei bassi ed una buona costruzione dell’immagine sonora, senza alterazioni di alcun tipo, mi fido dell’accoppiata Hegel con Focal e più o meno ad istinto, per quello che avevo sentito, decido per l’H160

    Così arriva il giorno in cui l’HEGEL entra dentro casa e trova posto nel mio impianto

      Le prime impressioni riguardano la forma e le dimensioni. L’aspetto è essenziale, senza tanti fronzoli e non mi dispiace. Mi colpisce subito il peso. Davvero pesante e robusto. Intravedo subito il suo bel trasformatore toroidale attraverso le fessure dello chassis.
    Il libretto delle istruzioni è invece scarno e mi desta all’inizio un po’ di perplessità, ma poi lo stesso si rivelerà adeguato perché in fin dei conti questo apparecchio è talmente facile da usare che non ha bisogno di grosse spiegazioni. Il telecomando invece poteva essere più leggero e meno spartano. È un po’ pesante in quanto realizzato con materiale metallico. Forse in plastica sarebbe stato meglio.
    Non ha la funzione dello Stand By e quindi verrà acceso e spento manualmente. Avrei in realtà preferito la possibilità di utilizzare il telecomando per queste funzioni.
    Faccio tutti i collegamenti necessari. Lo collego in analogico ed in digitale al lettore Pioneer Bdp lx58 e ad un sintoamplificatore Denon X7200 sfruttando le uscite pre out di quest’ultimo. I diffusori frontali sono una coppia di Focal Aria 948.Infine lo collego alla rete internet con il cavo ethernet. È tutto pronto e sono ansioso di sentirlo all’opera.

    Inizio con il lettore cd ed imposto inizialmente l’ingresso analogico. Decido di partire ascoltando i brani della colonna sonora Hunger Games. Avverto immediatamente una riproduzione cristallina e senza tentennamenti di sorta. I bassi sono profondi e ben controllati. Questo amplificatore restituisce in maniera degna quello che riceve dalla sorgente. E lo fa in maniera semplicemente naturale e fresca.

    La cosa che mi affascina però di più è la riproduzione delle voci. Le sento soavi. Cristina Aguilera che canta “We remain” mi mette i brividi per quanto la sua voce è riprodotta in maniera quasi sensuale. Noto il palcoscenico davanti a me come se le voci arrivassero frontalmente e non dai diffusori laterali. Questa sensazione di intensità delle voci sarà poi presente in tanti altri brani riprodotti.

    Ascolto poi un pezzo folk rock dei The Lumineers, Gale. La parte strumentale con la chitarra acustica è molto nitida e ben riprodotta ed i colpi di batteria rimbombano pienamente nella mia mansarda grazie anche ai grossi woofeer delle Focal 948 spinti a dovere dall’amplificatore norvegese.

    Decido di cambiare e provo invece l’ingresso coassiale. Anche qui le sensazioni sono le stesse di quelle che ho provato con l’ingresso analogico ma quello che percepisco è una lieve e maggiore pulizia ed apertura del suono. 

    Passo finalmente a provare una delle sue caratteristiche che mi intrigavano di più. Ossia l’Airplay. Non c’è stato bisogno di fare nulla se non quello di collegare l’HEGEL alla rete. Nessun tipo di configurazione. Utilizzando l’iPhone vedo tra i dispositivi connessi l’H160 e lo seleziono. Parto con i brani della mia libreria musicale e poi con Spotify. Ho subito un sussulto di gioia perché la qualità della riproduzione è molto buona e mi sembra simile a quella del cd. Spazio dalla musica Pop italiana ed internazionale alla Disco, dal Rock alla Classica.

    La sua tendenza di riprodurre la musica in maniera cristallina la fa da padrone e le voci acquistano sempre maggiore enfasi e le sento molto presenti e naturali. Provo un brano dance di Madonna per testare l’impatto dei bassi e aumento il volume. Davvero pazzesco di quanta potenza e precisione ha in pancia questo amplificatore. Non mi sembra mai affaticato e sembra come se volesse dirmi: dai mettimi alla prova! 

    Non ho riscontrato nessuna perdita di segnale o nessun tipo di problema, segno quindi che l’Airplay è ben implementato. A questo punto non avrò bisogno più di niente se non del mio Hegel, dei diffusori e del mio Iphone/Ipad per ascoltare un’infinita libreria musicale con un amplificatore stereo che suona come si deve.

    Altra funzionalità per me particolarmente importante e che ero ansioso di provare era vedere come si comportava come amplificatore finale all’interno del mio impianto home cinema. Così accendo il Denon X7200 ed imposto l’ingresso apposito HT dell’Hegel dal telecomando. Al termine della calibrazione con Audissey inizio a testare questa modalità di utilizzo. Anche qui zero problemi e l’Hegel si inserisce perfettamente come amplificatore finale per i frontali, lasciando al Denon il compito di alimentare il centrale ed i surround. Non sento nessuna differenza di timbrica nelle colonne sonore dei film e nella musica. La sua integrazione anche in questo ambito è promossa a pieni voti.

    Che dire quindi? Sono soddisfattissimo di possedere questo prodotto e felice di aver fatto questa scelta. L’abbinamento con le mie Focal si è dimostrato vincente ed ora finalmente le 948 hanno la potenza ed il controllo necessari. L’esperienza d’uso è notevole e davvero semplice.

    La cosa però più importante è che l’ascolto di musica sta diventando sempre più appagante ed in alcuni casi anche avvincente perché non sai mai che sorprese ti può fare questo amplificatore quando riproduce un brano. Le emozioni stanno sempre dietro l’angolo e l’HEGEL H160 è bello proprio per questo.

    Marco Manno – Roma


    PROVA DI
    HEGEL H160 
    di AudioReview
    Settembre 2015

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