Recensione diffusori Kef Reference 1 by AudioVision

    Le KEF REFERENCE 1 sono nella nostra sala d’ascolto principale da molto tempo e si fanno subito notare per le indiscutibili qualità timbriche ed una costruzione allo stato dell’arte. Materiali innovativi e pregiato legno (pareti laterali e superiore del cabinet) sono “sposati” insieme da un design elegante e moderno.
    Doveroso sottolineare la particolarità del pannello frontale realizzato in sandwich multistrato (alluminio e speciali resine) che conferiscono una rigidità assoluta al diffusore con effetto “smorzante”.


    Curiosità: la fusione di questo particolare multistrato, per tutta la serie REFERENCE, viene effettuata in uno stabilimento in Brianza (Lombardia)


    Bookshelf a 3 vie con 2 altoparlanti: un driver Uni-Q da 130mm (tecnologia proprietaria di Kef che comprende il tweeter) ed un woofer da 165mm dotato di una grande estensione in frequenza, rigore timbrico ed una capacità di ricostruire la scena sonora impensabile per un diffusore di queste dimensioni.

    Nonostante sia un appassionato assoluto di alta fedeltà da 30 anni questo diffusore ha spostato l’asticella in avanti, rivelando un insieme di capacità che non avevo precedentemente mai riscontrato in altoparlanti di pari livello del passato.
    KEF non si è quindi limitata a rivisitare il design con un face-lift delle vecchie reference, ma ha dato vita ad un strumento moderno basato su nuovi algoritmi e nuovi materiali.

    Tutto questo da un senso alla mia passione, porta nuovi stimoli ed un nuovo interesse ad ascolti già validi rivelando semplicemente “di più”.

    Le Reference 1 possono essere abbinate con gli stand che KEF ha appositamente progettato e realizzato per questo diffusore: la classica “Ciliegina sulla torta”. Il risultato, ai fini estetici, lo potete vedere con i vostri occhi, osservando le foto. Ulteriori parole, della resa estetica, sono superflue.

    Un posto in prima fila
    A livello sonoro, con l’aggiunta dei supporti, a differenza dell’aspetto estetico è necessario compiere un “atto di fede” e fidarvi delle mie impressioni (decisamente positive) oppure venirmi a trovare in negozio (Audiovision – Modena) ed ascoltare con le vostre orecchie.

    La natura del diffusore non viene stravolta, come non cambia il giudizio complessivo sul suono, ma possiamo apprezzare un miglioramento generale di tutti i parametri:

    • Gamma bassa più solida
    • Medio più definito
    • Acuto più cristallino
    • Palcoscenico sonoro migliorato
    • Micro-dettaglio aumentato.

    Un esempio concreto e calzante della differenza con o senza stand lo potete apprezzare ascoltando dischi non facilissimi, come ad esempio le 9 sinfonie di Beethoven dirette da Gardiner, una interpretazione originale e freschissima, che mi ha catturato fin dal primo ascolto.
    Prendete, ad esempio, la Settima sinfonia ed effettuate la prova d’ascolto con i primi due Movimenti con e senza stand. Grazie a quest’ultimi, il palcoscenico (tecnicamente scena sonora), si “avvicina”, con la sensazione di trovarsi a fianco di John Eliot Gardiner. Da questo privilegiato punto d’ascolto è quindi possibile apprezzare ogni singola sfumatura e variazione: decisamente coinvolgente!

    Per gli amanti del jazz la prova d’ascolto può essere effettuata con i brani di Melody Gardot, una voce bellissima. Le KEF REFERENCE 1 ci restituiscono l’emozione della musica LIVE, naturale ed in perfetto equilibrio nella parte strumentale, la stessa che potremmo apprezzare in un intimo e ricercato jazz-club nel cuore di New York. Aggiungendo gli stand riusciamo ad aumentare la messa a fuoco di tutti gli strumenti e della voce stessa, rendendo ancora più fedele la riproduzione che, nel complesso, era già elevatissima.

    Passando al rock, selezionare un disco per questo tipo di prova non è mai semplice. Il genere offre capolavori artistici incredibili, ma purtroppo, senza scendere in disquisizioni inerenti la qualità del rock anni ’60 e ’70, con registrazioni che non sempre rendono loro giustizia. Alla fine la scelta è caduta su un disco che amo svisceratamente: il primo album dei Dire Straits. Album meraviglioso e con un suono naturale e morbido, preciso ed equilibrato. Nel primo brano vi invito ad ascoltare attentamente la chitarra introduttiva, da manuale. Nel secondo brano la sezione ritmica, articolata e trascinante. Durante l’esecuzione di questi tracce le KEF REFERENCE 1 abbinate agli stand danno il meglio di sé: basso profondo, preciso e mai invadente, chitarra meravigliosamente definita, voce al massimo realismo e percussioni dinamiche e tridimensionali.

    Tiriamo le somme
    Con un suono perfettamente in equilibrio, le KEF REFERENCE 1 hanno la capacità di rinnovare l’ascolto dei nostri dischi preferiti con una fedeltà audio che mi ha piacevolmente stupito. E’ un vero piacere poter riassaporare le emozioni di un vecchio album che amiamo alla follia con l’entusiasmo della “prima volta” che i diffusori di casa KEF ci regalano con brani che pensavamo di conoscere alla perfezione.


    Amanti della musica, se siete alla ricerca di un prodotto di qualità e volete sentirla al meglio le REFERENCE 1 meritano tutta la vostra attenzione.

     

    Grazie a dimensioni sopra la media per la categoria di appartenenza, BookShelf, le KEF REFERENCE 1 rendono in basso con una presenza impressionante e possono essere una soluzione davvero elegante anche in ambienti di dimensioni medio/grandi. Da notare che a questi livelli sonori, un diffusore di soli 20 cm di larghezza è una rarità assoluta: una piccola facilitazione nel collocarli nel salotto buono 😉

    Consentitemi una banalità in chiusura: KEF ha inventato il concetto di riproducibilità decine di anni fa… cosa possiamo aspettarci, se non quanto appena raccontato, dalla neonata gamma regina?

    Scopri tutti i dettagli di KEF REFERENCE 1

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