Recensione ATC SCM20ASL:
La Rivoluzione degli Speaker Attivi

Nel panorama dell’alta fedeltà, ogni uscita di ATC suscita sempre grande attenzione. La recente introduzione del modello ATC SCM20ASL non fa eccezione, anzi, rappresenta una vera e propria rivoluzione nel segmento degli altoparlanti attivi di fascia alta. Nella “Recensione ATC SCM20ASL” pubblicata sul canale YouTube “A British Audiophile“, l’autore analizza in profondità le caratteristiche tecniche e sonore di questo nuovo prodotto, offrendo una panoramica esaustiva e dettagliata, ideale per gli audiofili più esigenti.

Introduzione al modello e contesto storico
ATC, celebre produttore britannico di diffusori professionali e hi-fi, ha recentemente festeggiato il suo 50° anniversario con un’edizione limitata dei suoi altoparlanti SCM20 ASL. Questi modelli speciali, in finitura blu scuro lucido con pannello frontale rivestito in pelle Nappa, hanno un prezzo considerevolmente elevato (15.600 la coppia). Tuttavia, l’edizione standard delle SCM20 ASL attive, oggetto di questa recensione, è ora disponibile a un prezzo più accessibile, 8400,00 Euro la coppia, pur conservando quasi tutte le specifiche tecniche della versione speciale.

Caratteristiche costruttive e tecniche

Le ATC SCM20ASL sono diffusori attivi stand-mount estremamente solidi, con dimensioni di 450x250x425 mm e un peso di 27 kg ciascuno. Come evidenziato nella “Recensione ATC SCM20ASL“, gran parte di questo peso è attribuibile al woofer SB75-150SL da 150 mm (6 pollici), noto per essere uno dei migliori trasduttori disponibili sul mercato. Questo woofer rappresenta circa il 40% del peso totale dell’altoparlante e utilizza una bobina mobile con un potente motore Super Linear, in grado di minimizzare drasticamente la distorsione.

Anche il tweeter utilizzato è di altissima qualità: si tratta del modello SH25-76S da 25 mm (1 pollice), lo stesso montato sui diffusori top di gamma ATC SCM300ASLT da 50.000-80.000 euro. La configurazione attiva prevede un amplificatore MOSFET classe AB da 200 watt dedicato al midwoofer e uno da 50 watt per il tweeter. La frequenza di crossover è fissata a 2.200 Hz con una pendenza Linkwitz-Riley di secondo ordine.

Il retro del diffusore presenta ingressi bilanciati XLR, coerenti con la tradizione professionale di ATC, e offre possibilità di regolazione della sensibilità in ingresso e del livello dei bassi da -2 a +3 dB, permettendo una maggiore personalizzazione in base all’ambiente di ascolto.

La qualità sonora secondo “A British Audiophile”

L’autore della “Recensione ATC SCM20ASL” mette in risalto subito la qualità straordinaria della gamma media di questi diffusori, definita come una delle migliori mai ascoltate. L’equilibrio tra dettaglio, corpo e texture è semplicemente eccellente, ideale per chi ama una riproduzione naturale e raffinata. Rispetto alla versione passiva, questa configurazione attiva offre una gamma media leggermente più pulita e precisa, una gamma bassa più dinamica e controllata, e una gamma alta più ariosa.

Un punto di forza indiscusso delle SCM20ASL è l’eccezionale controllo dinamico e la capacità di riprodurre una scena sonora ampia, profonda e perfettamente stratificata. Questo è dovuto principalmente alla configurazione in cassa chiusa, che assicura una migliore definizione e controllo del basso rispetto ai diffusori bass-reflex convenzionali. La riproduzione del celebre album “Portrait in Jazz” di Bill Evans Trio ha evidenziato chiaramente la straordinaria capacità di questi diffusori di mantenere intatta la timbrica degli strumenti, anche nei passaggi più impegnativi.

La capacità di raggiungere frequenze basse oltre le specifiche dichiarate (circa 45 Hz invece dei dichiarati 55 Hz a -6 dB) rende questi diffusori sorprendentemente versatili e capaci di fornire un ascolto molto completo anche senza subwoofer, sebbene l’accoppiamento con il subwoofer ATC C4 M2 porti ulteriormente l’esperienza di ascolto a livelli eccezionali.

Integrazione con il subwoofer ATC C4 M2

Anche se non formalmente oggetto della “Recensione ATC SCM20ASL”, l’abbinamento con il subwoofer ATC C4 M2 merita un accenno. Questo subwoofer utilizza un driver da 12 pollici in una configurazione sealed box alimentata da un amplificatore MOSFET classe AB da 300 watt. La sua presenza amplia notevolmente la scena sonora, aggiungendo peso, profondità e dinamica, arricchendo anche la gamma medio-bassa. Secondo il recensore, una volta sperimentata la combinazione, è molto difficile tornare ad ascoltare gli SCM20ASL senza subwoofer.

Conclusioni finali

Nella sua “Recensione ATC SCM20ASL“, il recensore afferma che questi altoparlanti attivi rappresentano un punto di riferimento assoluto per chiarezza, controllo dinamico e fedeltà della gamma media. Nonostante la possibilità di assemblare configurazioni passive con più punch o frequenze alte leggermente più aperte (come diffusori con tweeter a nastro), è improbabile raggiungere la stessa qualità complessiva offerta da ATC a questo prezzo. Proprio per questo motivo, il canale YouTube “A British Audiophile” assegna loro un giudizio di assoluta eccellenza.

Per gli appassionati audiofili alla ricerca della massima fedeltà e di un prodotto senza compromessi, la nuova ATC SCM20ASL rappresenta senza dubbio una delle migliori opzioni disponibili sul mercato.

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