Recensione Cambridge Audio CXA81 mkII

Cambridge Audio CXA81 mkII: L’evoluzione di un classico dell’alta fedeltà

Sembra che siamo nell’era degli amplificatori mkII, in cui i produttori bypassano la necessità di sostituire i modelli affermati con nuovi design, optando invece per un serio lavoro di perfezionamento sotto il cofano per migliorare le prestazioni. Ora è il turno di Cambridge Audio, con una versione mkII del suo amplificatore CXA81.

Dato che l’originale CXA81 era un prodotto impressionante, e un degno sostituto del CXA80 di qualche anno fa, è lecito chiedersi “perché questa nuova versione?”. Intanto è rassicurante che questa nuova versione mkII entri in scena allo stesso prezzo del lancio dell’originale nel 2022, e che gli ingegneri di Cambridge Audio abbiano resistito alla tentazione di aggiungere funzionalità extra, potenzialmente a scapito della qualità del suono.

Design minimalista ed elegante

Il Cambridge CXA81 mkII rimane un dispositivo dall’aspetto minimalista, con un’estetica che ricorda la linea di punta dell’azienda (Cambridge Edge), e condivide persino un manuale di istruzioni con i vecchi modelli CXA61 e CXA81.

La manopola del volume ad azione fluida all’estremità destra del pannello frontale domina l’aspetto, con un pannello nero montato al centro che contiene piccoli pulsanti per la selezione degli ingressi – ognuno con una legenda accanto che si illumina quando selezionato – e l’interruttore A/B/A+B per i diffusori. C’è anche un elegante telecomando Cambridge CX system. Ma a parte un pulsante di accensione e un jack per cuffie da 3,5 mm che completano la fascia, questo è tutto. Si tratta di un amplificatore privo di fronzoli visivi. Che sia il suono a parlare per lui.

Tecnologia e innovazione

Progettato e ingegnerizzato presso la sede centrale dell’azienda a Londra e realizzato dal proprio stabilimento di produzione cinese, il CXA81 mkII è ben lontano dai semplici amplificatori con cui il marchio è ripartito sotto una nuova proprietà nel 1994. Da allora ha perfezionato sia il suono che il design industriale, ampliando la sua offerta a tutto, dagli auricolari in-ear a sistemi pre/finale di fascia molto altae ai suoi eleganti lettori/amplificatori di rete all-in-one EVO.

Il CXA81 mkII si colloca al vertice della sua gamma hi-fi mainstream e offre un set di funzionalità competitive: quattro ingressi analogici a livello di linea, di cui uno con opzione bilanciata, e quattro digitali, tra cui una USB-B per il collegamento a un computer, con la capacità di gestire sia 24-bit/384kHz che DSD256. C’è anche il Bluetooth con funzionalità aptX HD, utile per dispositivi portatili e i giradischi wireless Cambridge Alva.

Qualità del suono superiore

Mentre molti altri marchi sono passati all’amplificazione di potenza in Classe D o ibrida, Cambridge si attiene a ciò che conosce meglio – la buona vecchia Classe AB – semplicemente perché crede che suoni meglio. Tradizionale è anche la potenza dietro l’amplificatore: un trasformatore toroidale convenzionale, di buone dimensioni, fornisce l’energia per il CXA81 mkII per erogare 80W per canale su un carico di 8ohm, che sale a 120W per lato su 4ohm.

E a giocare un ruolo non piccolo in questo è la combinazione di un suono diretto e rivelatore, unito a un peso e una ricchezza dei bassi seri (questo è un amplificatore senza un pizzico di fragilità o sfacciataggine nel modo in cui riproduce la musica). Inoltre, non c’è carenza di potenza: è possibile impostare l’amplificatore per ridurre il volume se è sovraccaricato al punto in cui può verificarsi il clipping, ma francamente è una possibilità remota in circostanze domestiche normali.

Conclusione

A prima vista questo può sembrare poco più di un aggiornamento marginale del modello che sostituisce, ma la combinazione di una sezione digitale migliorata e le revisioni e il ri-tuning nel reparto analogico gli hanno dato un suono avvincente, tanto abile con le esigenze della musica da camera per piccolo ensemble o un trio jazz amorevolmente registrato quanto con un brano rock dal vivo o un’intera orchestra sinfonica.

Aggiungete la sottigliezza del suo design, la precisione con cui operano i suoi controlli  e la qualità sia della costruzione che delle finiture. È più che in grado di sfidare alcuni amplificatori integrati molto più costosi quando si tratta sia di prestazioni che di appeal per l’utente.

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