Recensione Cambridge Audio EXN100:
lo streamer definitivo per la musica liquida ad alta risoluzione

Benvenuti all’Hifight Club, il luogo dove la passione per la musica incontra la tecnologia e dove ogni nuovo componente audiofilo viene vivisezionato per voi. A volte, nel mondo dell’alta fedeltà, un prodotto arriva sul mercato con un tempismo assolutamente perfetto, risolvendo problemi che non sapevamo nemmeno di avere. È esattamente quello che è successo con il nuovo network player del brand di Londra, e oggi siamo qui per esplorarlo a fondo con questa recensione Cambridge Audio EXN100. Ci troviamo di fronte a una macchina complessa e affascinante, un vero e proprio ecosistema digitale che racchiude in un unico, elegantissimo chassis un DAC di altissimo livello, uno streamer onnivoro, una radio internet globale e un preamplificatore raffinato.

Se vi siete mai trovati frustrati dall’impossibilità di inviare direttamente il flusso nativo di Qobuz al vostro amplificatore integrato, costringendovi a ripiegare su connessioni di qualità inferiore come AirPlay 2, capirete subito perché l’EXN100 ha catturato l’attenzione di recensori esigenti come quelli della rinomata rivista britannica The Ear. Questa recensione Cambridge Audio EXN100 nasce proprio per raccontarvi come questo “animale” digitale sia riuscito a stregare orecchie abituate a elettroniche che costano dieci volte tanto, dimostrando che il “Great British Sound” non è solo uno slogan, ma una solida realtà ingegneristica accessibile a tutti. Mettetevi comodi, versatevi qualcosa da bere e scopriamo insieme se questa meraviglia grigio lunare è il tassello mancante del vostro impianto.

Il DNA britannico: una storia di innovazione

Prima di addentrarci nei dettagli tecnici, è d’obbligo fare un breve ripasso di storia per capire chi c’è dietro questo progetto. Cambridge Audio non è un’azienda nata ieri. Le sue radici affondano nella fine degli anni ’60, quando produsse il leggendario amplificatore P40, uno dei primissimi al mondo a utilizzare un trasformatore toroidale. Da allora, passando per l’invenzione del primo lettore CD a due telai della storia (il CD1 del 1985), l’azienda ha sempre mantenuto il suo quartier generale a Londra, progettando elettroniche che hanno fatto scuola. E come vedremo in questa recensione Cambridge Audio EXN100, il nuovo arrivato porta sulle spalle tutto il peso (e l’orgoglio) di questa immensa eredità ingegneristica.

La nuova serie EX (che al momento comprende l’amplificatore integrato EXA100 e il nostro streamer) nasce con un obiettivo preciso: creare un ponte prestazionale tra la popolarissima e accessibile serie CX e l’inarrivabile, esoterica ammiraglia Edge. Il Cambridge Audio EXN100 si posiziona esattamente in questo “sweet spot” del mercato, offrendo soluzioni tecnologiche mutuate direttamente dalla serie top di gamma, ma a un prezzo che non richiede di ipotecare la casa. È una mossa audace, pensata per l’audiofilo maturo che cerca sostanza, affidabilità e prestazioni senza compromessi estetici o funzionali.

Design e componentistica: la bellezza della sostanza

Tirato fuori dalla scatola, l’EXN100 è un piacere per gli occhi. Il pannello frontale nella nuova, sofisticata finitura “lunar-grey” è dominato da un magnifico display a colori TFT ad alta risoluzione, affiancato da sei pulsanti di controllo e da una manopola rotativa dalla frizione burrosa. Ma è sotto il cofano che la magia prende vita. Il cuore pulsante della decodifica è affidato a un chip DAC ESS ES9028Q2M Reference a 32 bit, un componente di razza che gli ingegneri di Cambridge hanno saputo spremere fino all’ultima goccia, perfezionando il percorso del segnale e intervenendo pesantemente sullo stadio analogico post-DAC con componenti premium per garantire una chiarezza e una separazione stereofonica da primato.

Il supporto ai formati digitali è praticamente totale, un aspetto cruciale che emerge prepotentemente in questa recensione Cambridge Audio EXN100. La macchina gestisce con assoluta nonchalance file PCM fino a 32-bit/768kHz, mostruosi file DSD512 e decodifica nativamente l’MQA. Il display frontale (così come l’app) è una miniera di informazioni: mostra non solo la frequenza di campionamento e il formato del file, ma anche la copertina dell’album in alta risoluzione, i dettagli della traccia e il livello del volume quando l’unità è impostata in modalità preamplificatore. E se siete amanti del fascino vintage, potete impostare il display per mostrare dei bellissimi VU meter analogici virtuali, una “chicca” estetica che da sola vale il prezzo del biglietto.

Connettività totale per l’era digitale

Girando l’apparecchio, il pannello posteriore è un trionfo di logica e abbondanza. Sul fronte degli ingressi digitali troviamo porte ottiche, coassiali, una presa USB di tipo B per il collegamento diretto a computer e una USB di tipo A per le pendrive. Ma la vera novità, assente nei modelli inferiori, è la graditissima presenza di un ingresso HDMI eARC, che permette di collegare l’EXN100 direttamente al televisore, trasformandolo nel fulcro audio di tutto l’intrattenimento domestico. E per non farci mancare nulla, ci sono le minuscole antenne per il Wi-Fi e per il Bluetooth 5.0 (con aptX HD).

Per quanto riguarda le uscite verso il vostro amplificatore, l’EXN100 offre sia le classiche connessioni RCA sbilanciate, sia le prestigiose uscite bilanciate XLR, essenziali per chi desidera sfruttare cavi lunghi senza raccogliere interferenze o per chi possiede finali di potenza di alto lignaggio. In questa recensione Cambridge Audio EXN100 dobbiamo segnalare l’assenza di ingressi analogici; tuttavia, trattandosi di una macchina progettata esplicitamente per dominare il dominio digitale, questa scelta ingegneristica appare non solo logica, ma coerente con la volontà di mantenere il percorso del segnale il più pulito e incontaminato possibile.

L’asso nella manica: l’ecosistema StreamMagic

Installare l’EXN100 nel proprio impianto è un’operazione che rasenta il ridicolo per quanto è semplice. Ma il vero capolavoro di Cambridge Audio non è l’hardware, bensì il software. L’applicazione StreamMagic, giunta alla sua quarta generazione, è universalmente riconosciuta come una delle interfacce più stabili, veloci e intuitive dell’intero panorama Hi-Fi mondiale. È un vero e proprio “maggiordomo digitale” che vi prende per mano e vi accompagna attraverso la vostra libreria musicale.

Durante le prove per questa recensione Cambridge Audio EXN100, il recensore di The Ear ha collegato il suo account Qobuz in un istante, ritrovando tutte le sue playlist pronte per essere suonate. L’app offre l’integrazione nativa non solo con Qobuz, ma con Spotify Connect, Tidal Connect, Deezer e l’infinito mondo delle internet radio. Inoltre, la macchina è Roon Ready e supporta Google Cast e Apple AirPlay 2, garantendo che, qualunque sia il vostro modo di fruire della musica liquida, l’EXN100 parlerà la vostra lingua in modo fluido e senza mai un impuntamento. È la fine dei crash di sistema e delle app legnose che rovinano il piacere dell’ascolto.

La prova d’ascolto: trasparenza e calore britannico

Ma veniamo finalmente al sodo: come suona davvero questo concentrato di tecnologia britannica? Inizialmente, il recensore ha inserito l’EXN100 in un impianto di riferimento dalle prestazioni stratosferiche, utilizzandolo come sorgente pura (ovvero con l’uscita analogica impostata a volume fisso) collegato all’imponente e autorevole amplificatore integrato Hegel H600 e a una magnifica coppia di eccezionali monitor da stand KEF Reference 1 Meta. L’impressione descritta in questa recensione Cambridge Audio EXN100 è stata da subito quella di avere a che fare con un fuoriclasse assoluto: il suono prodotto dall’EXN100 è incredibilmente dettagliato, caratterizzato da un livello di spaventosa trasparenza che permette di guardare fisicamente “dentro” la complessa trama della registrazione senza compiere alcun affaticante sforzo uditivo.

Ascoltando preziose e vecchie registrazioni vocali, la macchina le ha magicamente riprodotte senza la minima sbavatura sibilante o asprezza digitale tipica delle sorgenti economiche. Le tracce musicali acustiche, invece, venivano fedelmente restituite con un calore emotivo e una ricchezza armonica che trasportavano le suadenti melodie dritto al cuore pulsante dell’ascoltatore. Questa recensione Cambridge Audio EXN100 conferma inesorabilmente che, nonostante i precisissimi e spietati diffusori KEF non facciano mai sconti alle cattive registrazioni, l’EXN100 è incredibilmente riuscito a infondere un peso e una matericità sufficienti a rendere il suono vitale e straordinariamente naturale, dimostrando a tutti un equilibrio timbrico invidiabile, setoso e mai, mai affaticante.

La magia della preamplificazione digitale

Per testare davvero sul campo le reali e complete capacità della macchina in questa recensione Cambridge Audio EXN100, il complesso setup di riferimento è stato successivamente modificato per sfruttare l’utilissima e comodissima modalità “Preamp” integrata. Sbloccando il raffinato controllo del volume digitale direttamente dall’app, lo streamer è stato audacemente collegato direttamente a due possenti finali di potenza monofonici Eversolo AMP-F2, creando una sinergia acustica semplicemente perfetta e un percorso di segnale purissimo e ultra-breve. Il risultato sonoro ottenuto è stato letteralmente sbalorditivo: le voci umane venivano riprodotte con una lussureggiante e setosa morbidezza, una ricchezza timbrica e un profondo senso di calore analogico che invitavano letteralmente l’appassionato a tuffarsi a capofitto nella complessa performance musicale.

Il classico e frizzante pop anni ’70 di Rupert Holmes ha clamorosamente dimostrato come l’innovativo EXN100 sia perfettamente in grado di ricostruire un palcoscenico sonoro spaventosamente profondo, eccezionalmente largo e incredibilmente alto. La macchina gestisce la brutale dinamica con un’autorevolezza disarmante, come ampiamente dimostrato dall’impegnativo ascolto di arie d’opera anni ’50, dove i vertiginosi picchi sopranili venivano restituiti dai tweeter con una pulizia e un fuoco assoluti, senza mai indurirsi o sfociare nel fastidioso strillo. Nel cuore pulsante di questa recensione Cambridge Audio EXN100, emerge chiaro ed evidente il verdetto tecnico: le straordinarie doti di conversione digitale-analogico e di precisissima attenuazione del volume di questo apparecchio competono fieramente e senza alcun timore reverenziale con preamplificatori dedicati che costano svariate volte il suo modesto prezzo di listino.

Ritmo e velocità: quando la musica chiama il piede a battere

Ma un eccellente e completo componente Hi-Fi non deve saper suonare in modo impeccabile solo il morbido jazz pettinato o la delicata musica classica da camera; deve saper “sporcarsi le mani”, scendere in trincea e picchiare duro quando la traccia audio lo richiede espressamente. Durante le impegnative sessioni di test per questa recensione Cambridge Audio EXN100, il forsennato ascolto dell’elettronica martellante e compulsiva degli Underworld ha messo a durissima prova la tenuta in potenza e la fondamentale velocità ai transienti dell’intero sistema. Risultato? L’EXN100 ha dimostrato con disinvoltura di trovarsi perfettamente a suo agio anche con i ritmi musicali più serrati e violenti, non perdendo mai un singolo colpo e restituendo all’ambiente un basso spaventosamente solido, profondo e scultoreo.

L’inarrestabile e travolgente energia ritmica della complessa traccia è stata preservata del tutto intatta, a dimostrazione inequivocabile e tangibile che questa evoluta sorgente digitale sa essere ritmicamente e fisicamente coinvolgente e incredibilmente “pacy”, facendo sembrare tutto l’immane sforzo dinamico una semplice e spensierata passeggiata di salute nel parco. La recensione Cambridge Audio EXN100 evidenzia brillantemente, e con un pizzico di meritato stupore, come questa assoluta neutralità di fondo permetta finalmente all’audiofilo di godere esattamente di ciò che il geniale ingegnere del suono ha impresso fedelmente nella registrazione, senza che il freddo apparecchio cerchi mai di sovrascrivere, filtrare o forzare il proprio egoico carattere sonoro sulla santità della musica.

Conclusioni: il verdetto a cinque stelle

Tirando le somme di questa lunga e appassionante esplorazione, la rivista The Ear non ha avuto dubbi nell’assegnare all’apparecchio un rotondo e meritatissimo “Cinque Stelle”. Il Cambridge Audio EXN100 fa esattamente ciò che promette, e lo fa a un livello di eccellenza che ridefinisce gli standard della sua categoria di prezzo. La sua capacità di estrarre enormi quantità di dettagli dalle registrazioni, riproducendole in modo vitale, piacevole e con quel pizzico di calore necessario a mantenere sempre viva l’attenzione dell’ascoltatore, lo rende un acquisto praticamente obbligato per chi cerca la sorgente digitale definitiva.

Il recensore ha concluso il suo articolo ammettendo di essere stato “molto, molto riluttante” a restituire l’unità al termine della prova, una confessione che dice tutto. Se state cercando una “total streaming machine” che non vi affatichi mai l’udito, che vi offra un’immagine stereofonica superba e che vi metta a disposizione una delle app più intelligenti e stabili del pianeta (StreamMagic), la vostra ricerca è finita. La recensione Cambridge Audio EXN100 si chiude con una certezza: tutto ciò di cui avete bisogno per completare il vostro impianto dei sogni è aggiungere un buon finale di potenza o una coppia di diffusori attivi di qualità. La rivoluzione grigio lunare è appena iniziata.

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