RECENSIONE EDIFIER LUNA ECLIPSE 2.1 – FABIO FABRIS

    Fabrio Fabris ci guida alla scoperta delle Edifier Luna 2.1

    Confesso di aver avuto una certa difficoltà nello scrivere questa recensione.
    Da piccolo, a scuola, ci insegnavano che quando dovevamo fare un tema, lo si scriveva in tre parti.
    La prima, l’introduzione, serviva, appunto, per introdurre l’ argomento del quale si doveva scrivere, seguiva quindi lo svolgimento, la parte più lunga, che fosse il commento di un avvenimento o di un testo di storia o la descrizione di un quadro.
    Alla fine, dopo aver tentato di scrivere il più possibile, si arrivava al finale, che doveva in poche frasi, concludere degnamente il tema. La conclusione del tema doveva se possibile essere anche un poco ad effetto.
    Io normalmente  scrivo così, quindi se devo parlare di un diffusore, in genere nell’introduzione descrivo il marchio, la storia, i prodotti più significativi, per poi parlare dell’oggetto della recensione.
    Ma questa volta non è stato possibile, di questo marchio non conoscevo nulla, non ne avevo mai sentito parlare.
    E’ quindi saltata l’introduzione, porca miseria!

    Circa un anno fa chiesi a Simone, rappresentante ed amico della ditta Hifight di Rubano di consigliarmi dei diffusori per computer o anche per migliorare l’audio dei televisori (che normalmente hanno un audio disastroso) e se possibile bluetooth per dispositivi mobili.
    Mi consigliò, con un certo entusiasmo, i diffusori  EDIFIER, modello Luna Eclipse.
    L’imballo denunciava da subito l’estrema cura del prodotto, quasi da Apple. Cavi dorati, panno per la pulizia, libretto di istruzioni, ma soprattutto due “oggetti “ splendidamente costruiti e rifiniti.
    Tweeter da 19 mm un woofer anterioredue woofer passivi, crossover elettronico, due amplificatori in ogni cassa, uno per ogni altoparlante, DSP, telecomando, comandi a sfioramento sul diffusore per accensione, spegnimento e volume. Ingresso Jack 3.5 e bluetooth.
    Per non parlare del suono: Assolutamente incredibile.

    Sono diventati dei diffusori di riferimento. Nonostante le dimensioni, e comunque anche grazie a queste, l’immagine ha qualcosa di impressionante per ampiezza e dettaglio, con una gamma media che non da perplessità per trasparenza e coerenza.

    La gamma medio bassa c’è tutta, la voce di De Andrè è profonda, articolata, quasi perfetta. Se non si esagera col volume, unico e ovvio limite, anche le basse frequenze sono pulite e di buon livello.

    Il collegamento con dispositivi bluetooth è immediato pur non arrivando alla qualità che si ottiene tramite connettore 3,5. In questa maniera, collegate direttamente
    all’uscita di un buon lettore CD, si fa fatica ad immaginare che simile qualità esca da un oggetto alto 20 cm.

    Per rendermi felice in questi giorni Simone mi ha anche fatto avere in negozio il nuovo sistema EDIFIER, il LUNA ECLIPSE 2.1 con ingresso ottico e Subwoofer dedicato e supporto THX.

    Sempre ottimo imballo, con accessori di eccellente qualità. Esteticamente il Sub ricorda un modello di un noto marchio inglese.

    Stona forse solo un poco la base sulla quale poggia la sfera Subwoofer,  dove campeggia la scritta THX, in plastica grigia.

    Il Subwoofer è equipaggiato con ben due Woofer da 21 cm, con sospensione in gomma, e l’oggetto è ben pesante, e l’impressione generale è di un prodotto curassimo sotto tutti i punti di vista.  Si tratta quindi di un Sub “vero“ non uno dei tanti oggettini da computer di mediocre qualità.

    Non ci sono comandi, solo la necessità di collegarlo alla presa di corrente e posizionarlo con un minimo di attenzione e, a mio parere, di metterlo bene in vista.

    Troppo bello per nasconderlo dietro alla poltrona!

    I satelliti sono ovviamente identici alla  versione tradizionale, il telecomando invece si presenta più completo, con  tre impostazioni sonore denominate THX, 3D e MUSIC, il volume generale e quello per il sub.

    Posso dire che anche il telecomando ha forme e finitura di ottimo design.
    Il collegamento tra i satelliti e il sub è wireless e in pochi minuti il sistema è pronto a suonare, sia con musica tramite l’Apple TV, sia come audio di un lettore blue-ray. Onestamente avrei poco da dire e molto da far sentire, visto che la resa va ben oltre le aspettative. L’apporto del sub è determinante, poiché i satelliti, esentati dal riprodurre le basse frequenze, aumentano ulteriormente di trasparenza e dettaglio, con un risultato francamente piuttosto impressionante.
    Il sub, dopo alcuni tentativi di posizionamento e regolazione del volume, offre una prestazione straordinaria per impatto, risposta in frequenza e precisione.

    Modalità di funzionamento da telecomando MUSIC. Il contrabbasso del brano “You Look Good To Me” dal magnifico “We Get Requests” di “Oscar Peterson” (una follia, disco LP originale Verve del 1964 , giradischi Rega, preamplificatore Phono Creek e ingresso 3.5 delle Luna) è bellissimo, completo e godibilissimo.

    Cambiando completamente genere, modalità 3D “Erpland” degli “Ozric Tentacles” del 1990 sembra costruito per questo genere, ritmo, altissime frequenze, 
    effetti, oltre ad una fantastica registrazione.
    L’immagine stereo va molto, molto oltre le dimensioni fisiche dei piccoli diffusori, con una ampiezza tale da sfiorare i 180 gradi. Il sub in posizione centrale sembra quasi non avere limiti e anche a volumi elevati non si comprime o scompone e, cosa abbastanza rara, si amalgama alla perfezione con gli altoparlanti laterali.
    Modalità THX, Guerre Stellari e Oblivion.
    Quest’ultimo, un ottimo film di fantascienza con una stupenda colonna sonora. Posizionati i diffusori laterali paralleli e lontani dalla parete di fondo il sistema riempie l’ambiente con un coinvolgimento quasi cinematografico e una scena ampia, voluminosa, spettacolare.
    La configurazione THX espande quasi alle spalle l’arrivo degli incrociatori stellari di Star Wars e il volo degli X-Wing. Notevole, veramente notevole.

    Mi manca il finale: 500 euro per il sistema completo.
    Il prezzo di mezzo iPhone 7.
    18 kg di soddisfazione a lunga durata, 10 altoparlanti, 5 amplificatori, un suono assolutamente straordinario.
    Certo, non lo potrete portare in tram e esibirlo sperando nell’invidia di qualcuno, non vi potrete fare i selfie e neppure scrivere mi piace (mi rendo conto del grosso problema) su Facebook, ma se volete un sistema di altissima qualità, se la musica è più importante di un “like”, se siete appassionati di film, se non vedete l’ora
    di risolvere gli enigmi dell’ultimo videogame… beh, credo abbiate trovato quello che cercate, e tanti saluti all’ultima app, tanto nei selfie si viene fuori sempre male!

    • Fabio Fabris