Recensione EversoloPLAY:
All-in-one che ridefinisce la praticità
Nel mondo dell’audio hi-fi, spesso ci troviamo di fronte a una scelta: puntare su un dispositivo specializzato e ottenere il massimo in una singola funzione, oppure abbracciare la comodità dei sistemi tutto-in-uno, rinunciando magari a un po’ di raffinatezza sonora. Con il nuovo Eversolo Play, tuttavia, questa dicotomia sembra venire meno. In questa recensione Eversolo Play, analizziamo un dispositivo che promette (e in larga parte mantiene) di unire versatilità, compattezza e qualità sonora in un unico, elegante apparecchio.
Basato sulla video recensione pubblicata sul canale YouTube Passion for Sound, questo approfondimento mette alla prova le reali capacità dell’Eversolo Play, un componente che fonde streamer, DAC, preamplificatore e amplificatore integrato in un formato ridotto ma ricco di ambizioni.
Design e costruzione: minimalismo elegante
Esteticamente, l’Eversolo Play riprende le linee degli altri modelli della casa, come i noti DMP-A6 o DMP-A8, con un ampio display touchscreen ad alta risoluzione che domina il frontale. Il design è curato, moderno e discreto, perfetto per integrarsi in qualunque ambiente domestico, dalla sala hi-fi alla libreria di un minimalista urbano.
La versione standard, venduta intorno ai 699 euro, può essere affiancata da una versione con lettore CD integrato, per circa 100 euro in più. A parte l’aggiunta del cassetto CD, entrambe le versioni sono identiche per funzionalità e componentistica.
Il cuore del sistema è un DAC AK4493, una scelta solida anche se non di fascia top. Ma è l’insieme dell’architettura che stupisce: oltre allo streaming e alla conversione digitale-analogica, troviamo uno stadio di amplificazione in Classe D capace di erogare 60W su 8 ohm e 110W su 4 ohm. Numeri non da impianto da concerto, ma assolutamente adeguati per ambienti domestici anche mediamente grandi.
Connettività fisica e flessibilità
Uno dei punti di forza dell’Eversolo Play è la sua completezza in termini di connettività. Sul retro troviamo:
- Ingressi digitali: HDMI ARC, coassiale, ottico
- Ingressi analogici: line-in RCA e phono (MM e MC)
- Uscite: uscita subwoofer RCA, uscite digitali USB e coassiale, morsetti per diffusori
Questo significa che possiamo collegare un televisore tramite HDMI ARC, un giradischi di qualsiasi tipo grazie al phono compatibile con MM e MC, uno streamer esterno via coassiale o USB… e naturalmente sfruttare il sistema integrato dell’Eversolo Play stesso per lo streaming musicale.
Una chicca per gli appassionati di vinile e cuffie: si può perfino mandare il segnale analogico in ingresso (come da giradischi) verso l’uscita digitale, e da lì verso un DAC cuffie esterno. Un livello di flessibilità inaspettato per un prodotto in questa fascia.
DAC interno vs DAC esterni: pro e contro
Il DAC AK4493 integrato è più che buono per un ascolto hi-fi domestico. Tuttavia, come rilevato da Passion for Sound, collegando un DAC esterno di livello superiore (come il Cambridge DacMagic200 ), si può ottenere una qualità sonora ulteriormente raffinata.
Va però sottolineato che non è possibile usare il DAC esterno solo per la conversione e poi rientrare nell’amplificatore interno dell’Eversolo Play. In quel caso, si perde l’integrazione e si trasforma il Play in puro streamer. Per chi vuole tutto in uno, quindi, l’uso del DAC interno è parte del pacchetto.

Software ed esperienza d’uso: un punto di svolta
Se il suono è importante, l’usabilità lo è ancora di più per molti audiofili moderni. Ed è qui che la recensione Eversolo Play raggiunge uno dei suoi picchi più alti. Il sistema operativo personalizzato dell’apparecchio è semplicemente straordinario.
Supporta tutti i principali servizi musicali:
- Qobuz
- Tidal
- Spotify
- Amazon Music
- Apple Music
- Deezer
- Pandora
- HighResAudio
- E anche file locali da hard disk o NAS in rete
La funzionalità più interessante è la coda ibrida: è possibile mettere in fila nella stessa playlist brani provenienti da diverse piattaforme (es. Qobuz, CD rippati, Tidal) e poi lasciare che l’Eversolo Play continui la selezione in base ai gusti emersi.
C’è anche una funzione di ricerca globale: cerchi “Get Back”? Ti mostra tutte le versioni presenti su ogni servizio e nelle tue librerie locali. E puoi selezionare quella che preferisci con un semplice tocco. Un’interfaccia che rende superfluo il confronto con app concorrenti, inclusa l’ottima Roon (che però ha bisogno di setup e abbonamento).
Qualità sonora: il giusto equilibrio tra dettaglio e musicalità
La qualità sonora dell’Eversolo Play è sorprendentemente buona per il suo prezzo. L’ascolto restituisce un suono ben bilanciato, con una buona profondità, articolazione dei bassi e chiarezza nei medi. Gli alti sono ben gestiti, mai aggressivi, anche a volumi sostenuti.
Se confrontato con soluzioni separate come lo SMSL N100 + RAW HA1, il Play risulta leggermente meno analitico, ma più musicale e coeso. Il vantaggio è chiaro: un unico dispositivo, un’interfaccia fluida e tutto sotto controllo, senza bisogno di più telecomandi o app separate.

Multiroom, EQ e calibrazione ambientale
L’Eversolo Play non si ferma alle funzioni base. Include infatti:
- Multiroom playback: per sincronizzare la musica in più stanze
- Auto room correction: via microfono o smartphone, con sweep acustici separati per ogni canale
- Due profili target: risposta piatta o con roll-off sugli alti
- EQ parametrico integrato, bilanciamento, ritardo temporale
Tutti strumenti utilissimi per adattare il sistema all’ambiente e ai propri gusti personali. Con pochi tocchi si può passare da un ascolto neutro a uno più dinamico e ricco, a seconda del genere musicale e del mood del momento.
Conclusioni: la recensione Eversolo Play in sintesi
In conclusione, questa recensione Eversolo Play ci porta a un verdetto chiaro: si tratta di un dispositivo estremamente versatile, compatto, accessibile, e soprattutto completo. Non sarà il sistema definitivo per l’audiofilo che cerca l’ultima parola in risoluzione o raffinatezza, ma per chi cerca un sistema “tuttofare” bello da vedere, da usare e da ascoltare, il Play è una scelta eccellente.
Con supporto per praticamente ogni fonte musicale, una gestione software da riferimento, e un suono godibile e dinamico, l’Eversolo Play rappresenta un punto di riferimento nella sua fascia di prezzo.
Se stai pensando di creare un sistema hi-fi senza complicazioni, in salotto o in studio, questa recensione Eversolo Play è qui per dirti: lui potrebbe essere l’unico dispositivo che ti serve davvero.
