Visita alla Fabbrica della Dynaudio nel cuore della Danimarca

Visita alla Fabbrica della Dynaudio nel cuore della Danimarca

    A fine anno abbiamo avuto la fortuna di visitare la fabbrica della Dynaudio, noto produttore di diffusori acustici. Un viaggio in Danimarca con annessa visita presso una della più avanzate aziende audio del mondo, non poteva che essere un’esperienza speciale.

    Con la fidata squadra abbiamo avuto la fortuna di visitare la fabbrica della Dynaudio e la bellissima Aarhus, capitale Europea della cultura 2017, ricca di canali e con un centro cittadino grande, bellissimo ed a misura d’uomo. Tra l’altro Aarhus è anche sede della più incredibile struttura per la musica che abbiamo mai visto, la “casa della musica“, naturalmente sponsorizzata dal costruttore danese.

    Casa della musica Danimarca di notte

    Dopo essere atterrati ed esserci acclimatati al cambio di fuso orario e di temperatura siamo partito per Skanderborg, sede delle fabbrica della Dynaudio.

    Per i più vecchi (ahnoi!) ed i nostalgici una nota storica: la fabbrica della Dynaudio è stata fondata nel 1977, rilasciando nel 1978 il modello 100, divenuto subito un’icona del brand. Il Dynaudio 100 è stato il primo diffusore progettato internamente e comprendeva driver realizzati in materiale MSP (polimero di silicato di magnesio) e tweeter a cupola morbida.

    Tutto Made in Denmark

    Nel corso degli anni molti produttori di diffusori hanno cantato le lodi delle proprie tecnologie – spesso di dubbia o relativa efficacia – rispetto a quelle concorrenti. Sappiamo tutti come finisce questa storia: gli stessi produttori poi finiscono per usare la (più efficaci) tecnologie di terzi che prima dicevano essere così inferiori.

    Le ragioni di queste variazioni e commistioni sono molte, ma il motivo per cui Dynaudio è invece rimasta fedele alla sua formula iniziale è che l’azienda fa tutto internamente. Per un paio di giorni abbiamo avuto la fortuna di visitare la fabbrica della Dynaudio tutto di persona e avere accesso agli ingegneri che progettano i diffusori e gli artigiani e le donne che assemblano i prodotti finali. Secondo la nostra opinione – dopo piccolo sondaggio – erano più le donne che gli uomini a gestire l’assemblaggio di tutto, dai magneti ai coni dei driver.

    Dynaudio è una di quelle rare aziende in HiFi che è integrata verticalmente.

    Tutto, dalla progettazione alla produzione, fino all’assemblaggio è fatto dal team all’interno della fabbrica della Dynaudio. In soldoni possiamo dire che circa il 90% di tutto viene fatto in Danimarca, con piccoli pezzi (alcuni pannelli di legno) parzialmente realizzati in Lettonia. Una nuova fabbrica di proprietà Dynaudio, in Cina, presto farà nuovi diffusori per i modelli Volkswagen prodotti localmente su suolo asiatico. Se la fabbrica può raggiungere lo stesso livello qualitativo, d’altronde, non avrebbe molto senso spedire i componenti dalla Danimarca alla Cina. Nota tecnica geografica, ancora: il materiale MSP, brevettato da Dynaudio, utilizzato nei suoi driver è fabbricato al 100% in Danimarca, per tutti i suoi altoparlanti.

    Nel percorrere la fabbrica della Dynaudio abbiamo visto i fogli del materiale MSP, poi  trasformati in woofer e driver mid-range. I fogli erano di spessore variabile, a seconda dello specifico progettato da creare. Un punto sottolineato dal team Dynaudio è stato il fatto che i driver Dynaudio per diverse serie di diffusori sono diversi. L’azienda non utilizza lo stesso driver da 7 pollici in una serie e sposta semplicemente il design da 7 pollici su un diverso diffusore. Molte aziende sono costrette a fare queste cose perché non controllano nessuno dei processi di progettazione e produzione.

    Sede della Dynaudio

    L’unione fa la forza

    Creare il driver perfetto per ogni modello di altoparlante in ogni serie è qualcosa che Dynaudio ha fatto per sempre. L’integrazione verticale consente a tutto questo di accadere.
    Un ingegnere presso l’impianto di ricerca e sviluppo in Danimarca può avere in testa il disegno di un driver innovativo, modellarlo sul suo computer e farlo fabbricare nella porta accanto della fabbrica. L’intero processo è molto più rapido di qualsiasi produttore che dipenda dai driver di un’altra società (quindi il 98% dei produttori di altoparlanti).
    In Dynaudio la progettazione, la costruzione ed il collaudo sono tutti fatti alla velocità della luce. Possiamo solo immaginare che gli ingegneri si sentano molto fortunati ad avere la capacità di produrre prototipi poco dopo aver pensato all’idea che potrebbe, o meno, rappresentare un vero miglioramento.
    Anche se l’idea non porta poi a nulla, l’intero processo di ricerca, analisi, progettazione, sviluppo e prova – gestito in questo modo, riduce drasticamente il tempo necessario per realizzare un progetto veramente innovativo.
    Detto un po’ a spanne, 8 ore di lavoro di un ingegnere danese corrispondono al risultato di prove empiriche di un costruttore medio che impiegherebbe forse un mese di tempo a capire se e come – pressapoco – il nuovo driver va meglio o peggio del vecchio.

    camera anecoica

    Jupiter – La camera Anecoica di Dynaudio

    Parlando di ricerca e sviluppo, Dynaudio ha recentemente costruito un edificio completamente nuovo accanto alla sede storica in cui la società è stata fondata nel 1977. La struttura di ricerca e sviluppo è denominata Dynaudio Labs, mentre la sala di misurazione è denominata Jupiter.

    Il nome è dovuto alle sue dimensioni e perché Giove nella mitologia è il Dio portatore della verità. Dynaudio non ha una camera anecoica nel senso tradizionale, ma l’azienda ha una stanza molto grande (13 metri x 13 metri x 13 metri, in effetti la più grande d’Europa)  con materiali assorbenti sulle pareti e un array di microfoni rotanti, oltre ad un elevatore e piattaforma girevole per altoparlanti. Questa stanza è quella che potrebbe essere definita la camera anecoica intelligente perché misura solo il segnale diretto dai diffusori prima di tagliare le misure prima che il suono riflesso raggiunga la matrice del microfono.

    Guardare un diffusore misurato in uno spazio a 360 gradi è un sogno da Geek. L’array del microfono ruota tra completamente orizzontale e completamente verticale, mentre l’altoparlante gira sulla sua piattaforma rialzata. L’approccio più tradizionale a questo tipo di misurazione consiste nell’utilizzare un singolo microfono e spostarlo ogni volta che è necessaria una misurazione diversa. In questa nuova struttura il team Dynaudio può ridurre il tempo necessario per misurare un altoparlante da tre giorni a trenta minuti. Ovvero 144 volte più veloce di un costruttore tradizionale, a parità di possibile misura!

    Un ingegnere può inventare un progetto, farlo fabbricare in una stanza situata alla porta accanto e riportarlo al centro di ricerca e sviluppo per le misurazioni, il tutto in un brevissimo periodo di tempo. Il sogno di ogni audiofilo e progettista di altoparlanti!

    produzione driver dynaudio

    Esperienza, il valore aggiunto

    Abbiamo un grande rispetto per i produttori di altoparlanti che non hanno la possibilità di creare i propri driver. Alcuni di questi hanno avuto molto successo nell’acquisto di componenti da aziende come Scan-Speak e nel loro assemblaggio in un cabinet personalizzato. Molti utenti HiFi di tutto il mondo sono stati molto contenti di questi progetti. Tuttavia, quando pensiamo alla ricerca e allo sviluppo in Dynaudio, ci viene in mente il processo di avanzamento a tentoni, per prove ed errori, a cui sono costretti  gli altri produttori. La sperimentazione e l’errore devono svolgere un ruolo importante nella progettazione di diffusori se un’azienda non ha l’integrazione verticale e l’esperienza di Dynaudio. Ancora una volta, questo non è un peccato od un difetto di altri produttori. Molti semplicemente non hanno l’esperienza ed il capitale per investire in una simile impresa.

    Data la velocità e la qualità con cui Dynaudio è in grado di creare un altoparlante, la società dovrebbe avere tonnellate di modelli disponibili e i prodotti non dovrebbero mai essere in arretrato, giusto? Sbagliato! Abbiamo visto in prima persona il processo di creazione di un driver e di un cabinet Dynaudio e le lunghezze infinite quando si eseguono gli ultimi ritocchi su ciascun diffusore. Ogni diffusore di ogni serie è realizzato da artigiani, in gran parte a mano. L’azienda utilizza la tecnologia quando ha senso e richiede un tocco umano per tutti gli altri aspetti della creazione degli altoparlanti.
    Non ci credete? Una visita alla fabbrica della Dynaudio vi potrà togliere ogni dubbio.

    Dynaudio Music – Il nuovo sistema wireless

    Uno sviluppo che stavamo aspettando da mesi, da molti mesi(!), è la nuova serie di diffusori Dynaudio Music. La serie Music ha quattro modelli: Music 1, Music 3, Music 5 e Music 7. Questi diffusori sono nella mia categoria preferita di HiFi, il dispositivo all-in-one. Ho usato in passato diversi altri dispositivi ed ora, devo dire, le aspettative per questo ingresso Dynaudio nella categoria sono davvero alte.

    dynaudio music 7 blue

    Nessun civile di nostra conoscenza ha alcun interesse ad entrare nella caverna audiofila nel seminterrato (o mansarda?) delle case  per ascoltare musica su un grande sistema HiFi. La risposta di Dynaudio a questo problema è di portare l’HiFi alle persone che conosciamo tramite dei prodotti supercool, ultrafighi, 100% lifestyle, dal design scandinavo e dal suono pazzesco.

    I diffusori all-in-one sono ciò che mia moglie e mia figlia di 13 anni anni usano per ascoltare Beyonce, Ed Sheeran, Tom Walker e compagnia bella. Ovvero sono i diffusori che vanno tutto il giorno. Mi fa un sacco ridere sentire la musica pompare al piano di sopra, mentre sto lavorando nel mio ufficio al piano di sotto. È una buona musica e suona davvero bene attraverso i diffusori HiFi all-in-one adatti.

    La nuova serie Dynaudio Music offre opzioni per l’alimentazione a batteria (Music 1 e 3), DSP che si adatta all’ambiente, ingresso ARC HDMI (Music 7), un’app per iOS e Android davvero piacevole e molte altre fantastiche funzionalità. Sulla base del nostro tempo  trascorso con la serie di prodotti Music, la qualità del suono è davvero buona. È quello che ci aspettiamo da un’azienda con le capacità di Dynaudio.

    E’ tempo di… APP

    Ci viene sempre un po’ di timore quando i marchi HiFi incorporano tecnologie IT (information technology) dei computer nei loro dispositivi. La serie Dynaudio Music inizialmente ci ha causato qualche apprensione in questo senso:  come può un’azienda di diffusori realizzare la parte digitale di una periferica wireless all-in-one e di un’app mobile? Chi hanno fatto a fare il lavoro? Che tecnologia WiFi usano? Hanno appena etichettato un’app? Tutte domande serie.

    App for Dynaudio Music

    Fortunatamente l’integrazione verticale di Dynaudio non si ferma agli altoparlanti. Inizialmente, la società ha collaborato con una terza parte per sviluppare l’app mobile, ma poco dopo ha acquistato l’azienda! Ciò ha portato, ancora una volta, tutte le attività internamente, consentendo questa grande integrazione verticale di cui continuo a parlare. E’ una storia che avete già sentito da un’altra azienda abbastanza famosa nata tanti anni fa a Cupertino, California 😉  … Hardware + Software, tutto sviluppato assieme, per il migliore risultato. Anche la tecnologia wireless utilizzata nella nuova serie Music è proprietaria di Dynaudio. È una tecnologia, tra parentesi, diversa da ciò che è stato utilizzato nella serie Dynaudio Xeo – il che, si badi bene, causa una perdita di interoperabilità tra Xeo e la serie Music.

    E quindi…

    Grazie al nostro lavoro siamo stati in visita ad innumerevoli aziende negli ultimi anni. Alcuni produttori di altoparlanti, alcuni produttori di componenti ed alcuni che fanno entrambe le cose. Devo ancora vedere un’azienda integrata verticalmente e con le stesse capacità di ricerca e sviluppo di Dynaudio. Esistono sicuramente altre società altrettanto capaci, intendiamoci : solo, noi non le abbiamo mai viste.

    Prima di decollare di nuovo, menzioniamo un po’ del resto del nostro tempo in Danimarca. La gente di Skanderborg, Aarhus e Copenhagen era meravigliosa. Abbiamo camminato per una strada di nome Srøget diverse volte e ci siamo goduti il ​​piacere di mangiare lungo piccolissimi vicoli.

    Possiamo capire perché la Danimarca venga spesso citata come uno dei posti più felice della Terra.